Nel Giardino dell’Ardiglione–Nidiaci, nel quartiere dell’Oltrarno a Firenze, è stata realizzata un’installazione commemorativa dedicata ai bambini di Gaza vittime del conflitto. L’opera consiste in 19.104 strisce di stoffa bianca, ricavate da vecchi lenzuoli, su ognuna delle quali è stato scritto il nome di un bambino deceduto. Le strisce sono state appese tra gli alberi del giardino, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di memoria e riflessione.
Il progetto è nato da un’iniziativa degli insegnanti della Scuola media Machiavelli e ha coinvolto direttamente gli studenti dell’istituto, che frequentano anche il giardino del rione. Dopo un percorso di approfondimento svolto in classe, ai ragazzi è stato consegnato durante le vacanze natalizie un kit composto da venticinque pezzi di stoffa, un pennarello e l’elenco di altrettanti nomi di bambini, tratti dalla lista ufficiale dell’anagrafe palestinese.

Gli studenti hanno così contribuito alla realizzazione dell’installazione scrivendo i nomi sulle strisce di tessuto, in un gesto simbolico volto a restituire identità a ciascuna vittima. Secondo i docenti promotori del progetto, l’obiettivo era proprio quello di ricordare che dietro ai numeri vi sono storie e persone reali. L’iniziativa vuole essere un segno contro l’indifferenza e allo stesso tempo un invito a riflettere sul valore della vita dei bambini e sulla necessità di tutelarla in ogni contesto.
L’installazione è stata inaugurata il 22 febbraio e successivamente donata al Giardino dell’Ardiglione–Nidiaci, dove rimarrà esposta per un periodo di tempo. In occasione dell’allestimento sono state organizzate anche due giornate di attività che hanno coinvolto altri bambini del quartiere, invitati a partecipare alla creazione di ulteriori strisce di stoffa. L’iniziativa si configura così come un progetto educativo e civico che unisce memoria, partecipazione e sensibilizzazione sui temi della pace e della tutela dell’infanzia.






