A ventuno anni dall’entrata in vigore della legge regionale che ha ridefinito l’organizzazione del sistema sanitario toscano, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze promuove un momento di confronto tra professionisti della sanità e rappresentanti delle istituzioni. L’iniziativa, intitolata “In memoria di Antonio Panti. La legge regionale 40/2005 e successive modifiche: luci e ombre a distanza di 20 anni”, si svolgerà il 14 marzo dalle 9:30 alle 13:30 presso la sede dell’Ordine in via Vanini a Firenze.
L’evento sarà dedicato alla memoria di Antonio Panti, figura di riferimento per la sanità fiorentina scomparsa due anni fa. Il ricordo sarà affidato alla vicepresidente dell’Ordine Elisabetta Alti, che aprirà i lavori prima dell’avvio del dibattito sul modello sanitario toscano.
Secondo il presidente dell’Ordine Pietro Dattolo, dopo oltre due decenni dalla riforma è necessario avviare una riflessione approfondita per valutare risultati e criticità del sistema, individuando possibili evoluzioni per il futuro. Il confronto analizzerà infatti sia gli aspetti positivi sia le difficoltà emerse nel tempo nell’applicazione della legge regionale 40/2005.
Tra i relatori figurano esperti e rappresentanti del sistema sanitario regionale. Valtere Giovannini illustrerà i punti di forza della riforma, mentre Gavino Maciocco analizzerà gli elementi di criticità. Un approfondimento sugli aspetti bioetici sarà affidato a Laura Canavacci, mentre Paolo Francesconi si concentrerà sul tema della medicina di iniziativa. Gli aspetti teorici e gli organismi tecnici previsti dalla normativa saranno infine illustrati da Federico Gelli.
La seconda parte della mattinata sarà dedicata a una tavola rotonda con rappresentanti del Consiglio regionale della Toscana, tra cui Matteo Biffoni, Alessandro Tomasi, Francesco Casini e Andrea Vannucci. L’incontro si concluderà con le considerazioni finali della vicepresidente Alti, con l’obiettivo di stimolare un confronto costruttivo sul futuro del servizio sanitario regionale.






