“Il nostro paese sta vivendo un momento drammatico. La riforma costituzionale distrugge il principio di sovranità del popolo, che sta nella prima parte (lo ricordiamo a coloro che parlano di parte prima e parte seconda) per concentrare il potere nelle mani di un unico vertice”. Inizia così la nota che riceviamo da parte di Anpi. Ecco il resto:
Troppo potere a una persona sola, indipendentemente dalle qualità del predestinato, è una caduta verticale del sistema democratico, di cui abbiamo già sperimentato in passato, più volte, gli esiti funesti – lo afferma in una nota la segreteria provinciale dell’Anpi di Firenze nell’annunciare i giorni in cui saranno presenti i banchini in piazza Tasso e piazza Santo Spirito dove poter firmare per il NO al referendum costituzionale – E le riforme finora attuate dal governo, rivelano, ogni giorno che passa, i loro limiti e i loro errori, per cui peggiorano spesso il quadro normativo preesistente, anziché migliorarlo. L’Anpi esce dal 16esimo congresso con la piena e condivisa conferma della partecipazione alla campagna referendaria per eliminare del tutto la legge di riforma del Senato e modificare, nella sostanza, la legge elettorale. Riteniamo che questo sia nostro dovere e che sia necessario assumerci questa responsabilità, anche in un periodo per noi non facile e complesso. Per noi non è possibile immaginare soluzioni diverse rispetto a quella di impegnarsi nel referendum, perché abbiamo sostenuto questi principi in una battaglia durata ben due anni, per cui sarebbe stato quantomeno incoerente tirarsi indietro al momento delle decisioni conclusive. Il problema vero è che la scelta sta tra chi sta dalla parte della Costituzione e chi è contro; per come viene posta sembra invece che si debba scegliere su chi sta con chi, ma questo metodo e cultura non ci appartiene e non ci riguarda. Per cui andiamo avanti nel nostro lavoro e confidiamo moltissimo in quella parte del paese che chiede l’attuazione della Carta Costituzionale a tutela dei propri diritti, e non lo stravolgimento della stessa. Clicca qui per il Calendario raccolta firme Anpi






