I Direttivi unitari di Fim-Cisl Toscana, Fiom-Cgil Toscana e Uilm-Uil Toscana hanno approvato la bozza di piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo regionale del settore dell’artigianato metalmeccanico, scaduto dal 2001. Il provvedimento interessa 24.538 addetti, di cui il 76% uomini e il 24% donne, distribuiti in 5.017 aziende della regione, segnando un passaggio storico per un settore che da oltre un quarto di secolo non rinnovava un accordo integrativo di carattere regionale.
Durante la riunione, svoltasi nell’auditorium Cisl Toscana a Firenze, hanno preso parte la segretaria generale di Fim Toscana, Flavia Capilli, il segretario generale di Fiom Toscana, Daniele Calosi, e il coordinatore di Uilm Toscana, Vincenzo Renda. Nelle prossime settimane prenderanno avvio le assemblee aziendali e sui luoghi di lavoro per l’approvazione definitiva della piattaforma entro il 30 aprile, prima dell’apertura della fase negoziale con le controparti.
Tra le principali novità della proposta integrativa si evidenziano il rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali, con tre ore annue di assemblea retribuita per tutti i lavoratori, la copertura integrale dei primi tre giorni di malattia a carico delle aziende, e l’aumento del premio regionale fino a 100 euro nel triennio. La piattaforma prevede inoltre 24 ore aggiuntive di permessi retribuiti per emergenze familiari, un monitoraggio dei turni di lavoro prolungati per migliorare la conciliazione vita-lavoro, e specifici incrementi retributivi per gli apprendisti con obiettivo di stabilizzazione al 75%.
L’accordo introduce incentivi per la polivalenza con riconoscimenti economici e certificazione delle competenze, e rafforza le misure di sicurezza attraverso assemblee annuali dedicate alla prevenzione. Il rinnovo dell’integrativo rappresenta un passo significativo per la tutela dei diritti dei lavoratori e per l’aggiornamento delle condizioni contrattuali in un settore strategico dell’economia regionale.






