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La BBC in sala operatoria all’Annunziata. La tecnologia di Asl Toscana centro scelta per un documentario della tv pubblica inglese

Scatizzi: “Una conferma per i nostri professionisti e per il nostro sistema”.

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Il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, Marco Scatizzi, Il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, Marco Scatizzi, © Asl Toscana Centro
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L’ospedale dell’Annunziata dell’Azienda sanitaria Toscana centro sarà protagonista in un documentario della BBC.
Per eseguire le riprese lunedì prossimo i tecnici e i giornalisti della principale emittente radiotelevisiva del Regno Unito, l’equivalente della RAI per la Gran Bretagna, saranno a Ponte a Niccheri per riprendere il funzionamento del Sistema di iperconnessione della Sala Operatoria utilizzata dalla Chirurgia Generale.
A destare l’interesse dell’emittente, le molte funzioni del Sistema utili al paziente, all’Azienda e ai chirurghi, compresi gli specializzandi. Il Sistema è stato installato nel 2018, quando è giunto a dirigere l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, Marco Scatizzi, anche presidente ACOI, da sempre interessato alla implementazione della tecnologia di Sala Operatoria.

“E’ un grande orgoglio per la nostra Azienda – commenta Scatizzi – poter essere protagonista in un documentario eseguito e poi divulgato da un Ente così autorevole come la BBC, a conferma della bontà dei nostri professionisti e della tecnologia di cui sono stati dotati”. 
Per spiegare l’evoluzione dei sistemi di videochirurgia e integrazione della Sala Operatoria, il documentario partirà dagli esordi della carriera di Scatizzi, quando partecipò alla prima colecistectomia laparoscopica eseguita a Firenze dal suo maestro nel 1991, il Prof. Lamberto Boffi, con tecnologie rudimentali, raccontando il viaggio professionale trentennale, verso l’utilizzo di sistemi sempre più evoluti e di cui si è dotata l’Azienda.

L’impatto della tecnologia in Chirurgia, sarà raccontato dalla BBC all’interno di un ciclo di documentari naturalistici a carattere divulgativo, partendo proprio da quanto accade nella sala operatoria dell’Annunziata: la facile catalogazione dei pazienti, la registrazione di tutti gli interventi di Chirurgia Mininvasiva, comprese anche immagini esterne della Sala Operatoria, la fruibilità sui monitor di cui è dotata la Sala, delle immagini dell’intervento, delle TAC, della risonanza magnetica ed altro, utili a guidare l’intervento in momenti e casi complessi. Il tutto gestito dal chirurgo sterilmente, durante l’intervento, senza toccare il monitor, con semplici gesti.

La multimedialità della sala si inserisce in un contesto aziendale più ampio di digitalizzazione: il sistema di tele consulenza che consente ai reperibili di visionare dati e immagini radiologiche da casa ed effettuare tele consulenze sul DEA e sui reparti; inoltre, oramai consolidata perché nata e attiva dal 1997, la cartella clinica medico infermieristica che lega il territorio e i 13 ospedali dell’Azienda.

"La tecnologia è senza dubbio una componente significativa nell'ambito sanitario e crescendo ed evolvendosi supporta l'importante lavoro che ogni giorno viene effettuato dai nostri operatori - commenta Elettra Pellegrino, direttore sanitario dell'ospedale Santa Maria Annunziata - Questo aiuta gli operatori anche nella formazione e nell'aggiornamento sui quali l'Azienda ha sempre investito molto".

Tra le molte funzioni del Sistema, c’è anche la possibilità di inviare al monitor che guarda il chirurgo, col sistema del “picture in Picture” mutiplo, tutto quello che può servire a facilitare e rendere più sicuro l’intervento per il paziente ma anche l’invio nell’aula  della nuova sala Congressi dell’ospedale, delle immagini per attivare la discussione  interattiva del caso con specializzandi, chirurghi, congressisti in presenza o che si  possono unire in remoto anche da altre part d’Italia e del mondo. Il Sistema, inoltre, permette di condividere immagini dell’intervento e delle TAC e Risonanze con super specialisti in tutto il mondo ed anche di poter vedere da un semplice cellulare le immagini che vede il chirurgo che opera, e quindi con l’App gestita da un chirurgo più esperto, che pur non essendo in ospedale può consigliare il da farsi.

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