Firenze

Borseggio in tramvia a Firenze, in arresto due ragazzi

La Polizia di Stato sottolinea che l’effettiva responsabilità degli indagati e la fondatezza delle ipotesi di accusa dovranno essere valutate...

Polizia - Immagine di repertorio

La Polizia di Stato di Firenze ha arrestato due cittadini romeni, di 27 e 23 anni, con l’accusa di furto aggravato ai danni di una turista. L’intervento è avvenuto nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo effettuati dalla Polizia presso le fermate della tramvia e a bordo dei convogli.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura, impegnati nei controlli in alcuni punti considerati strategici, avrebbero individuato i due soggetti, già noti per precedenti episodi di tipo predatorio ai danni di turisti, mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi della fermata Alamanni/Stazione.

Gli investigatori hanno seguito i loro spostamenti fino alla fermata Alamanni/Rosselli. Con il supporto di una pattuglia motomontata, allertata dal personale appiedato, gli agenti avrebbero quindi osservato la coppia avvicinarsi a una turista e sottrarle il portafogli dalla borsa a tracolla, per poi allontanarsi.

I due sono stati fermati immediatamente. Il portafogli è stato recuperato e successivamente riconsegnato alla vittima, che, secondo quanto riferito dalla Polizia, non si era inizialmente accorta del furto. All’interno erano presenti circa 2.600 euro in contanti e diverse carte di credito.

I due cittadini romeni sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, sono comparsi per il rito direttissimo. Al termine dell’udienza, nei confronti del 27enne è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Cerignola, mentre per il 23enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria di Roma.

La Polizia di Stato sottolinea che l’effettiva responsabilità degli indagati e la fondatezza delle ipotesi di accusa dovranno essere valutate nel corso del successivo procedimento giudiziario. I due sono pertanto assistiti dalla presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, mentre le contestazioni formulate allo stato degli atti saranno oggetto di verifica nelle competenti sedi giudiziarie, come previsto dal decreto legislativo 188/2021.

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