Dai primi giorni di novembre, alla Fattoria di Maiano a Fiesole, è iniziata la raccolta delle olive. Per l’occasione ieri, giovedì 10 novembre, siamo stati invitati alla presentazione dell’olio novo. E’ sempre un piacere visitare una importante fattoria come quella di Maiano, le cui origini risalgono al 1400, la quale gode di un’invidiabile posizione sulle colline di Fiesole a soli 5 km dal centro storico di Firenze, tanto da essere definita la “Fattoria in Città”.
Nella visita siamo accompagnati da Tommaso Miari Fulcis, figlio trentenne del conte Francesco, che guida le operazioni di frangitura e spiega le varie fasi che contraddistinguono la qualità di questo oro verde. “Purtroppo – dichiara Tommaso Miari Fulcis – l’annata 2016 registra un forte calo di produzione, dai 50 mila litri del 2015 siamo passati agli attuali 8 mila litri del 2016. Un forte calo che inciderà sicuramente sul prezzo di vendita al pubblico, dovuto in parte all’andamento climatico stagionale oltre che alla famosa mosca olearia, la quale quest’anno non ci ha trovati impreparati. La nostra fattoria lavora su 270 ettari, con circa 20.000 piante biologiche.”
Francesco Miari Fulcis discendente di una delle più vecchie famiglie venete ha continuato l’opera dei suoi predecessori nell’innovazione in campo agricolo proseguendo l’attività di miglioramento della fattoria, introducendo, fin dal 1991, le coltivazioni col metodo Biologico. Sperimenta la suini-cultura allo stato brado, prosegue con successo l’attività turistica e ristorazione. Nel frantoio aziendale è stata introdotta la lavorazione sotto azoto ed è tra i fondatori del Laudemio con il quale la Fattoria di Maiano ha vinto importanti riconoscimenti a Los Angeles e Tokio. Oggi in azienda lavorano tre generazioni all’insegna del connubio tra tradizione e innovazione.












