Il NO TARIC – Comitato di Campi Bisenzio ha inviato nella mattinata dell’11 marzo una lettera al sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri comunali di Campi Bisenzio per chiedere chiarimenti sull’attuazione degli impegni presi dal Consiglio comunale sul tema della tariffazione dei rifiuti.
La comunicazione, trasmessa tramite PEC e posta elettronica, richiama quanto stabilito nel Consiglio comunale del 16 settembre 2025, quando fu approvata all’unanimità una mozione – presentata da consiglieri del Partito Democratico e condivisa da tutte le forze politiche – che impegnava il sindaco e la giunta ad attivarsi con azioni precise e tempestive sulla questione TARIC.
Secondo il Comitato, a distanza di mesi dall’approvazione della mozione non risultano comunicazioni ufficiali né aggiornamenti pubblici sulle iniziative intraprese dall’amministrazione. Per questo è stato richiesto formalmente un riscontro, con l’obiettivo di ottenere maggiore trasparenza sui tempi e sulle modalità con cui si intende dare attuazione agli impegni assunti in sede istituzionale.
Il Comitato sottolinea come la questione continui a creare difficoltà per cittadini e attività economiche del territorio, tra aumenti delle bollette e problemi operativi legati al sistema di gestione dei rifiuti.
Parallelamente all’azione istituzionale, il Comitato prosegue anche il percorso di informazione e confronto con la cittadinanza. In questo contesto è stato organizzato l’incontro pubblico “Capire per Cambiare”, in programma giovedì 26 marzo alle ore 21 al Circolo ARCI Dino Manetti.
Durante la serata interverranno Marco Cardone e Livio Giannotti, che offriranno un contributo tecnico per comprendere il funzionamento dell’attuale sistema di tariffazione corrispettiva e le criticità emerse nei territori in cui è stato applicato.
L’incontro sarà anche un momento di confronto con i cittadini: dopo gli interventi dei relatori, sarà infatti lasciato spazio alle domande del pubblico per approfondire dubbi e possibili soluzioni.
Il Comitato invita infine la cittadinanza a partecipare all’appuntamento del 26 marzo e a seguire le iniziative future, con l’obiettivo di favorire un confronto pubblico informato e chiedere risposte concrete alle istituzioni.






