Firenze e Provincia

‘Caos’ Mukki. Tutti la vogliono, i comunicati. Dai privati a… Torino

Mukki. La Granarolo acquisirà parte delle quote?

Spuntano nuovi soggetto interessati alla partita per la partecipazione alla Mukki Centrale del Latte di Firenze, si tratta dell’azienda alimentare emiliana Nuova Castelli, ma anche della Centrale del Latte di Torino; senza tenere conto della volontà, confermata dagli allevatori, di voler entrare nella compagine sociale. E senza dimenticare l’interesse che era stato espresso da Granarolo: Ecco alcuni comunicati che riceviamo e pubblichiamo in merito. Per primo quello dell’azienda Nuova Castelli:

L’azienda Nuova Castelli comunica di aver presentato la propria manifestazione d’interesse alla partecipazione nella Centrale del latte di Firenze. Il progetto di Nuova Castelli mette al centro della proposta lo sviluppo di Mukki, prevedendo un adeguato percorso di crescita, la salvaguardia dell’occupazione e la tutela della filiera produttiva, con particolare riferimento agli allevamenti del Mugello Reggio Emilia, 20 febbraio 2015

Poi il consigliere regionale Nicola Nascosti:

“Esprimo la mia soddisfazione per il fatto che i lavoratori abbiano formalizzato una proposta di interesse a costituire un soggetto volto a tutelare e sviluppare quanto la Centrale del Latte significa per il territorio, e che possa portare un effettivo valore aggiunto rispetto all’iter avviato dai Soci pubblici. Un passo importante che sarebbe forse il primo verso la creazione della Public Company, come chiesto anche dal Consiglio regionale con una mozione. Chiediamo però che anche la Regione si faccia parte attiva tramite gli strumenti che possiede affinché anche i produttori possano partecipare a questo percorso”. Così il consigliere regionale Nicola Nascosti (FI) commenta la notizia del deposito da parte dei lavoratori della Mukki nella posta certificata aperta dal Cda della Centrale una proposta “per formalizzare il nostro collettivo interesse a costituire un soggetto che, in un sistema di alleanze il cui principio di riferimento sia rappresentato dall’aggregazione di più soggetti caratterizzati dall’impegno a tutelare e sviluppare quanto la Centrale del Latte significa per il territorio, possa portare un effettivo valore aggiunto rispetto all’iter avviato dai Soci pubblici”. Il consigliere Nascosti, anche vicepresidente della III commissione Attività produttive, invita inoltre il sindaco Dario Nardella, che ha plaudito a un interessamento alla Mukki da parte della Centrale del Latte di Torino a una riflessione: “A Nardella che esprime soddisfazione, consiglierei di usare non la parola ‘svendere’, che significa vendere, ma le parole: ‘non si vende e si fa la Public Company’”.

Infine quello di Fratelli d’Italia:

“Siamo felici che lavoratori e produttori provino insieme a caricarsi sulle spalle Mukki con un modello moderno di ‘public company’, come auspicato in una mozione approvata recentemente dal Consiglio regionale e da noi sostenuta per garantire la tutela della produzione locale e della filiera corta. In questo contesto le istituzioni non potranno fare a meno di considerare la proposta di realizzare un vero ‘polo del latte’ toscano che unito si misuri sul mercato contro i marchi che importano il latte dall’estero. La soluzione per Mukki non può che essere questa e non quella di finire in mano alle multinazionali che manderebbero al macero un enorme patrimonio di eccellenze locali del territorio”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione e candidato a governatore Giovanni Donzelli, e i consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, commentano la manifestazione d’interesse per la Mukki presentata oggi dai lavoratori.  

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