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Casinò online sponsor sulle magliette calcio: il precedente liberale di AGCOM

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Durante la pandemia, il mondo dello sport è stato fortemente colpito e il calcio italiano non è stato un'eccezione. Le squadre di Serie A hanno subito notevoli perdite finanziarie a causa delle restrizioni imposte dalla crisi sanitaria.
In questo difficile contesto, il Decreto Dignità – ideato dal Governo per ridurre la dipendenza dal gioco d'azzardo – ha aggravato ulteriormente la situazione. Ciò ha causato importanti perdite economiche per i club a causa della rottura degli accordi di sponsorizzazione con le società di scommesse sportive.
Ma oggi, i tempi sembra maturi per trovare un compromesso.

Sponsor di casinò online: l'impatto del Decreto Dignità sulla Serie A
Il Decreto Dignità è entrato in vigore nell'estate del 2019, imponendo limiti alla pubblicità e alle sponsorizzazioni legate al gioco d'azzardo. Sebbene la sua intenzione fosse quella di contrastare la dipendenza patologica, questo netto cambiamento ha causato significative perdite finanziarie per i club di Serie A.

Nel primo anno di attuazione, si stima che le perdite siano state tra i 30 e i 40 milioni di euro; la causa principale è stata come detto la rottura degli accordi di sponsorizzazione con le società di scommesse sportive e gioco d’azzardo. Ancora peggio – in proporzione – è andata alle squadre minori, poiché non hanno potuto contare sui paracaduti economici delle formazioni di Serie A. Questo ha comportato una riduzione significativa dei loro guadagni, aggiungendo ulteriori difficoltà ad un settore già indebolito dalla pandemia.

Inoltre, il Decreto Dignità ha generato confusione tra gli utenti del gioco d'azzardo, poiché il divieto di pubblicità ha reso più difficile distinguere tra operatori legali – tra cui questo, che è uno dei recenti bookmaker – e illegali. Ciò ha reso l'ambiente del gioco d'azzardo meno trasparente e più suscettibile all'espansione di attività illegali, spesso gestite da organizzazioni criminali. Questo fenomeno è diventato ancora più evidente con la recente vicenda legata a Fabrizio Corona e allo scandalo che a fine 2023 ha nuovamente colpito il calcio italiano, evidenziando così la crescente presenza di piattaforme clandestine.

Le proposte di modifica del Decreto Dignità e il precedente Inter-AGCOM

Di fronte alle gravi conseguenze economiche del Decreto Dignità, il calcio italiano sta cercando una revisione della legge. La Serie A sta esercitando pressione sul governo affinché permetta nuovamente la sponsorizzazione delle società di scommesse sportive, sperando di ottenere una percentuale degli introiti derivanti dal gioco d'azzardo.

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha proposto di destinare una parte dei guadagni delle scommesse legali al calcio, in particolare alle squadre di Serie A che hanno subito maggiormente le conseguenze della crisi economica. Tuttavia, si discute ancora su come permettere la sponsorizzazione senza compromettere l'integrità del gioco e senza promuovere eccessivamente il gioco d'azzardo. Lo stesso Abodi, ad esempio, propone di consentire la sponsorizzazione delle maglie e dei led negli stadi con i marchi delle principali aziende di scommesse sportive, ma vietando gli spot pubblicitari che coinvolgono direttamente i giocatori e gli allenatori.

In tutto ciò, una soluzione sembra averla trovata l’Inter, che potrà ufficialmente firmare per la prossima stagione un accordo di sponsorizzazione con il sito Starcasinò.sport. A confermarlo è stato Massimiliano Capitanio, commissario dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) – che ha spiegato come si tratti di un sito di intrattenimento sportivo e che, finché resta tale nel rispetto delle linee guida, non viola alcun decreto.

Lo stesso poi aggiunge: “L’AGCOM ha stabilito che la normativa non è violata se non c’è alcun riferimento al gioco e se nel sito non figurano elementi, loghi e grafiche che possono configurare una pubblicità indiretta del relativo bookmaker e spingere in qualche modo l’utente a giocare”.

Il club nerazzurro è quindi l’esempio di come trovare un equilibrio tra l'ottenimento di benefici economici per il calcio e la prevenzione della dipendenza dal gioco d'azzardo sia un aspetto fondamentale – oltre che possibile – per entrambe le parti. La politica dovrà valutare attentamente le proposte e considerare gli interessi in gioco, cercando di garantire che qualsiasi modifica non comprometta gli sforzi contro la ludopatia.