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Chianti, i medici di medicina generale si rifiutano di attivare l’ambulatorio a Lucolena

Il sindaco Sottani rilancia per il bene della comunità: “adottiamo il modello della montagna pistoiese”.

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“Nonostante le nostre richieste e soprattutto quelle della Regione Toscana e della Usl, nessun medico si è reso disponibile a ricoprire il posto vacante di Lucolena, messo a bando dalla Usl per i corsisti”.
E’ con profonda amarezza che il sindaco Paolo Sottani, dopo la riunione pubblica, convocata insieme all’assessore alle Politiche sociali Ilary Scarpelli, per fare il punto sulla situazione, tiene a sottolineare che se oggi si è costretti a prendere atto dell’impossibilità da parte degli enti preposti di garantire la presenza di un medico presso l’ambulatorio di Lucolena è a causa del rifiuto netto da parte dei medici di medicina generale, in particolare di coloro che possono accogliere nuovi assistiti.

“La criticità che si è presentata, nonostante l’impegno di tutti i soggetti che si sono interessati alla vicenda dai funzionari della Regione Toscana, ai responsabili della Usl e al coordinatore della Aggregazione funzionale territoriale – continua - non dipende dall’amministrazione comunale né dalla Usl ma da una convenzione dei medici e dal contratto che è stato stipulato a livello nazionale con Aran, come amministrazione comunale non abbiamo alcuna possibilità di incidere o obbligare su determinate scelte che sono autonome”. In base al loro contratto infatti i medici, in qualità di liberi professionisti, possono scegliere la sede dove attivare l'ambulatorio all'interno del territorio comunale e rifiutarsi di recarsi nelle frazioni scoperte e nelle aree in cui si avverte maggiore necessità.

“Speravamo che un medico – aggiunge - potesse accettare e raggiungere la frazione almeno per un paio di mezze giornate alla settimana all’ambulatorio di Lucolena, ambulatorio messo a disposizione della popolazione gratuitamente dal circolo Arci senza nessuna spesa a carico dei medici”. 
La popolazione della frazione di Lucolena, situata a 13 Km da Greve e a 17 Km da Strada in Chianti dove si trovano gli ambulatori più vicini, è fra le più anziane del comune, non automunite.
In questi mesi l’amministrazione comunale ha messo a disposizione il proprio personale per condurre le persone sole prive di un mezzo di trasporto all’ambulatorio del capoluogo di Greve.

Oltre al sindaco e all’assessore erano presenti all’assemblea, partecipata dall’intera comunità, il direttore SdS Firenze Sud Est Simone Naldoni e il coordinatore sanitario della SdS Antonio Tocchini.
Numerosissimi i cittadini residenti che hanno preso parte alla serata. Il sindaco Sottani tiene ad evidenziare che, a fronte del rifiuto dei medici, è stata prospettata una soluzione già sperimentata nella montagna pistoiese.
“Si tratta dell’attività del medico in continuità assistenziale, ovvero dell’ex guardia medica, che – specifica il sindaco - che per otto ore settimanali potrebbe essere presente all’ambulatorio di Lucolena. Questa soluzione straordinaria potrà essere operativa solo dopo un ulteriore avviso nel corso del quale verrà chiesta la disponibilità ai medici che effettuano il servizio di guardia medica”.

Il sindaco Sottani conclude con un appello rivolto alla comunità.
“Chi non lo avesse ancora fatto scelga il medico di medicina generale perché altrimenti non potrà accedere a tutte quelle tutele che sono garantite in questo caso”.
“Chiedo ancora una volta il supporto e la collaborazione dei medici di medicina generale – dichiara - affinché Lucolena non perda un servizio essenziale, dobbiamo lavorare uniti per evitare l’isolamento e contrastare lo spopolamento, due fattori che mettono a rischio le aree decentrate e distanti dai centri abitati come Lucolena”.

 

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