Firenze

Controllo del territorio a Firenze, arrestato un latitante in Via Pistoiese

L’uomo è risultato condannato in via definitiva a una pena complessiva di 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al...

Carabinieri

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri nel capoluogo toscano. Nel pomeriggio di giovedì 1° gennaio 2026, i militari del Nucleo Radiomobile di Firenze hanno individuato e arrestato un uomo destinatario di un ordine di carcerazione definitivo, emesso nel marzo 2024 dall’Autorità giudiziaria.

L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio di prevenzione dei reati in via Pistoiese, area oggetto di costante attenzione da parte delle forze dell’ordine. Durante un controllo di routine, i Carabinieri hanno fermato un soggetto il cui comportamento ha indotto ad approfondimenti immediati. Gli accertamenti svolti sul posto hanno permesso di identificarlo e di verificare l’esistenza di un provvedimento di esecuzione pena emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova.

L’uomo è risultato condannato in via definitiva a una pena complessiva di 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 200 euro, per reati di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti per i quali è intervenuta la condanna risalgono al 2023 e sono stati commessi tra le province di Pistoia e Genova. Da quanto emerso, il soggetto si trovava in stato di latitanza al momento del controllo.

L’azione del Nucleo Radiomobile ha consentito di dare immediata esecuzione al provvedimento restrittivo pendente, confermando l’efficacia dei servizi di pattugliamento e monitoraggio del territorio urbano. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria mandante, tempestivamente informata dell’avvenuta esecuzione dell’ordine di carcerazione.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri volto a garantire sicurezza e legalità, assicurando l’effettiva esecuzione delle sentenze definitive e il rispetto dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Viene inoltre precisato che la responsabilità penale dell’interessato è stata accertata con sentenza passata in giudicato, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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