Abitava a due passi da Palazzuolo sul Senio (nel paese di Casola Valsenio), Cesare Tavella, il cooperante italiano ucciso ieri (lunedì) in Bangladesh. E proprio da lì era partito lo scorso 3 settembre per l’ennesima sua missione di cooperazione. Tavella abitava a Casola fin dai primi anni Duemila, e in paese stava ristrutturando un casolare, cui lavorava personalmente quando rientrava dai suoi viaggi in ogni parte del mondo. Ieri, come riportano i maggiori quotidiani, è stato freddato a colpi di pistola mentre faceva jogging nelle vie di Dacca (nel quartiere diplomatico). Un’esecuzione, forse pianificata, che sarebbe stata rivendicata dallo Stato Islamico come ‘l’uccisione di un crociato’ Nella foto (diffusa dai principali giornali): Cesare Tavella
Cooperante di Casola ucciso in Bangladesh. L’ombra dello Stato Islamico












