Firenze e Provincia

Coronavirus, la mappa del contagio nel mondo

La situazione in tempo reale dei contagi nel mondo

Mappa del contagio

Apparso in Cina il 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, metropoli da 11 milioni di abitanti, capoluogo della provincia di Hubei. Da quel giorno a preso il via l’epidemia in grado di varcare i confini nazionali. La mappa del contagio sviluppata dall’università statunitense John Hopkins mostra la diffusione del Coronavirus in tutto il mondo. Una grafica aggiornata che indica l’andamento dell’epidemia e il triste conteggio dei decessi e dei ricoverati, ma anche il numero dei guariti.

La mappa, dal punto di vista tecnico, è una vera e propria dashboard online, ricchissima di informazioni utili a capire la portata del fenomeno. Al centro dell’immagine, dominata da una tonalità grigio scuro, è presenta una dettagliata cartina geografica dove è possibile individuare i casi dei contagi, indicati con un pallino rosso. Maggiori sono le dimensioni dei pallini, più elevata è la concentrazione di contagiati nella zona.

Chiamato provvisoriamente 2019-nCoV, ai primi di febbraio il virus ha cambiato nome: l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha classificato il nuovo coronavirus come Sars-CoV-2, nome che lo European Centre for Disease Prevention and Contro (ECDC) utilizza anche sul suo sito. È stato individuato anche il nome per la malattia che deriva dall’infezione da Sars-CoV-2: il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato l’11 febbraio che è stata denominata ufficialmente COVID-19: si tratta dell’acronimo di Co (corona); Vi (virus); D («disease», malattia) e 19 (l’anno di identificazione del virus).

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