Il 2025 segna nel territorio comunale di Firenze un rallentamento dei reati predatori di strada, pur in un quadro complessivo che continua a presentare elementi di criticità. È quanto emerge dal report 2025 sui reati criminali nel capoluogo toscano, presentato da Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto e consulente della Regione Toscana e del governo nazionale in materia di antimafia. Il documento rappresenta il primo anno analizzato nella sua interezza ed è basato su dati raccolti da fonti aperte nel corso dei dodici mesi.
Secondo il report, nel 2025 a Firenze si sono registrati complessivamente 1.065 crimini di strada. Il dato evidenzia una diminuzione delle predazioni rispetto all’anno precedente, ma si tratta di una riduzione solo parziale, poiché gli episodi continuano a diffondersi in tutti i quartieri della città. Oltre il 50% dei reati si concentra ancora nel Quartiere 1, mentre Quartiere 4 e Quartiere 5 seguono con numeri significativi. Meno coinvolti risultano il Quartiere 2 e il Quartiere 3, quest’ultimo però segnato dalla presenza di un omicidio.
Le spaccate rappresentano la tipologia di reato più diffusa, con 535 episodi, pari a circa la metà del totale. Seguono rapine e aggressioni, che raggiungono 156 casi, e l’utilizzo di fuochi d’artificio con 122 segnalazioni. Il quadro si completa con 30 risse, 22 incendi, 17 accoltellamenti, tre tentati omicidi, tre sparatorie e un omicidio.
L’analisi quartiere per quartiere mostra nel dettaglio una distribuzione eterogenea dei fenomeni. Nel Quartiere 1 si contano 363 episodi complessivi, tra cui 69 rapine e aggressioni e 53 segnalazioni di fuochi d’artificio. Nel Quartiere 2 si registrano 59 spaccate e 15 tra rapine e aggressioni, mentre il Quartiere 3 presenta numeri più contenuti ma un evento particolarmente grave. Nel Quartiere 4 emergono, oltre alle spaccate, numerosi incendi, mentre nel Quartiere 5 risultano elevate le rapine e aggressioni.
Resta inoltre alta l’attenzione sul fenomeno delle gang, la cui presenza viene definita stabile ma preoccupante, con circa 40 gruppi attivi nel capoluogo e circa 200 in tutta la Toscana. Accanto alle ombre, il report evidenzia anche alcuni segnali positivi, come il miglioramento della situazione nell’area della stazione di Santa Maria Novella e nel parco delle Cascine, attribuito all’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine. Un quadro complesso che conferma la necessità di strategie di prevenzione e controllo costanti e mirate.






