Firenze

Crisi ex GNK. Nessun accordo in regione, a rischio 121 licenziamenti

Durante il tavolo istituzionale, la Regione ha chiesto all’azienda di illustrare i contenuti del piano e di concedere una proroga della...

Cgil Mugello

Si è svolto questa mattina, 31 marzo 2025, l’ultimo incontro in Regione Toscana sulla vertenza della ex Gkn di Campi Bisenzio, senza che emergessero soluzioni concrete per i lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. La dirigenza di QF, l’azienda subentrata nella gestione dello stabilimento, si è presentata senza la documentazione richiesta, compreso il piano concordatario depositato il 18 marzo presso il Tribunale di Firenze, il quale ha richiesto ulteriori chiarimenti e integrazioni, rinviando la valutazione di almeno 15 giorni.

Durante il tavolo istituzionale, la Regione ha chiesto all’azienda di illustrare i contenuti del piano e di concedere una proroga della procedura di licenziamento, ma entrambe le richieste sono state respinte. La dirigenza ha motivato la decisione con la chiusura dei conti al 31 marzo e la necessità di rispettare i tempi stabiliti. Inoltre, l’azienda ha rifiutato di fornire dettagli sui crediti spettanti ai lavoratori, incluse le buste paga e le garanzie sui finanziamenti destinati a coprire i debiti accumulati.

La Fiom-Cgil ha espresso forte indignazione per il comportamento della società, accusandola di mancanza di trasparenza e irresponsabilità sociale. Il sindacato ha annunciato che, in caso di invio delle 121 lettere di licenziamento previste a partire dal 1° aprile, inviterà i lavoratori a impugnarle legalmente. La situazione resta critica e senza un quadro chiaro sulle prospettive future dello stabilimento, cresce l’incertezza per i dipendenti e per l’intero comparto industriale della zona.

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