Firenze

Cultura, Zoppini denuncia ritardi nelle nomine degli enti toscani

Nel suo intervento, Zoppini solleva anche il tema della nomina del commissario della Fondazione Toscana Spettacolo. Il consigliere...

Matteo Zoppini

5 ottobre 2026 – Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini interviene sui ritardi nelle nomine degli enti culturali toscani e chiede alla Quinta commissione del Consiglio regionale di calendarizzare rapidamente le delibere ancora in attesa. Secondo l’esponente dell’opposizione, la situazione si protrarrebbe ormai da diversi mesi, con conseguenze sull’operatività di alcune istituzioni culturali.

Zoppini ha inviato una lettera ufficiale alla presidente della Quinta commissione, Diletta Fallani, sollecitando la discussione delle nomine giacenti. Nel suo intervento, il consigliere richiama anche il ricorso da parte della Giunta regionale guidata da Eugenio Giani a decreti e gestioni commissariali, chiedendo maggiore chiarezza sulle procedure adottate.

Tra le questioni indicate da Zoppini figurano le nomine relative alle Rievocazioni storiche, che, secondo quanto riferito dal consigliere, risultano ferme dal dicembre 2025, l’Orchestra Regionale Toscana e il Parco di Sant’Anna di Stazzema. Viene inoltre citata la situazione della Fondazione Alinari, che da gennaio sarebbe priva del Revisore unico, una figura ritenuta necessaria per l’approvazione del bilancio di previsione.

Nel suo intervento, Zoppini solleva anche il tema della nomina del commissario della Fondazione Toscana Spettacolo. Il consigliere sostiene che, nonostante fosse stato indicato Marco Giorgetti, gli atti riporterebbero invece il nome di Paolo Pantuliano. La circostanza viene indicata come un ulteriore elemento sul quale sarebbe necessario fare chiarezza.

«È urgente superare un’inaccettabile paralisi che si trascina ormai da troppi mesi», afferma Zoppini, sottolineando come le nomine ancora da definire riguardino istituzioni considerate rilevanti per il sistema culturale regionale.

Secondo il consigliere regionale, la combinazione tra i ritardi nelle nomine e il ricorso a soluzioni commissariali rischierebbe di compromettere la piena operatività degli enti interessati. Da qui la richiesta di procedere in tempi rapidi con l’esame delle delibere e di assicurare continuità e funzionalità alle istituzioni culturali toscane. Zoppini conclude sostenendo che la Regione dovrebbe intervenire per evitare che i ritardi amministrativi finiscano per pesare sul settore culturale e sulla gestione degli organismi regionali.

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