Un intervento da 12 milioni di euro è stato approvato dalla regione per ridurre il rischio idrologico del territorio toscano, cioè il rischio connesso, principalmente ma non solo, allo straripamento dei corsi fluviali in conseguenza di particolari condizioni ambientali e climatiche (esempio considerevoli precipitazioni). Situazioni, queste, spesso con pesanti ripercussioni sulla popolazione e le infrastrutture sul territorio. Il piano si concentrerà soprattutto sulle “briglie” idrauliche dei torrenti che hanno la funzione di frenare la velocità delle acque e trattenere i detriti, al fine di garantire la pulizia dell’alveo del fiume e tenere sotto controllo il flusso idrico. Per accertarsi dello stato attuale delle “briglie”, rinforzarle e intervenire adeguatamente saranno stanziati 7,5 milioni per il solo 2015. Analoghe risorse saranno previste poi anche per il biennio successivo. Le briglie idrauliche in Toscana sono circa 14mila, di cui 11mila in ambito forestale montano. Altri 4,5 milioni di euro, invece, verranno destinati a progetti di sistemazione idraulico-forestale, e interventi mirati alla prevenzione degli incendi boschivi. Si punta ad una migliore sicurezza nelle aree boscate – in particolare nelle zone più sensibili dal punto di vista idrogeologico – che rappresentano il 60% del territorio regionale. Il progetto cercherà di far fronte ad oltre 1100 richieste pervenute dai Consorzi di bonifica per realizzare interventi in materia di riduzione del rischio idrogeologico. E permetterà, inoltre, di ricostruire briglie , o comunque realizzare interventi strutturali, su ampi tratti di corsi d’acqua: in quelle zone collinari e montane situate in aree boschive, che negli ultimi anni sono state colpite da calamità naturali di portata nazionale. E’ apparso fiducioso e soddisfatto dell’iniziativa il Presidente Rossi: “L’approvazione di questo atto ci permetterà di adeguare strutturalmente le briglie dei fiumi toscani partendo da quelle di montagna. Procederemo analizzando tutte le segnalazioni pervenute dagli enti. Quindi individueremo gli interventi prioritari nei territori comunque più fragili dal punto di vista dell’equilibrio idrogeologico. E una volta conclusa l’istruttoria, gli interventi saranno realizzati entro l’anno corrente del finanziamento”.
Dalle regione 12 milioni per ridurre il rischio idrogeologico nel territorio






