Su OK!Mugello la lettera che lo storico e studioso Massimo Ragazzini (legato al territorio di San Benedetto in Alpe) invia alla redazione per far presente ed evidenziare una stortura ed imprecisione del documento ‘Dante e l’ Acquacheta’, firmato anche dall’Unione dei Comuni del Mugello:
Caro Direttore, nel paragrafo su “Dante e l’ Acquacheta ” del documento “Le Vie di Dante” (tra i firmatari del quale c’è l’Unione montana dei Comuni del Mugello) ho letto: “Risale al 1302 la visita del Sommo Poeta alla suggestiva cascata dell’Acquacheta, immersa nell’Appennino tra San Godenzo e Marradi”. E, sorprendentemente, non si fa menzione di San Benedetto in Alpe, ignorando (o volendo ignorare?) che Dante, quando scrive dell’ Acquacheta, cita espressamente San Benedetto (…rimbomba là sovra San Benedetto de l’Alpe per cadere ad una scesa ove dovea per mille esser recetto …) e che la località di gran lunga più vicina alla cascata è proprio San Benedetto e non San Godenzo o Marradi. Purtroppo sembra quasi che sia stata voluta una falsificazione geografica e storico-letteraria per ‘portar via’ da San Benedetto la cascata dell’ Acquacheta, al fine di promuovere turisticamente altre località. Auspico quindi che gli enti che hanno redatto il documento “Le Vie di Dante” correggano tempestivamente il macroscopico errore. Con i migliori saluti, Massimo Ragazzini






