Il tema dei debiti fuori bilancio torna al centro del dibattito politico, con l’intervento del capogruppo in Consiglio comunale Lorenzo Masi, che evidenzia come tali situazioni non rappresentino episodi isolati, ma segnali di problematiche strutturali nella gestione amministrativa.
La discussione nasce in occasione di una delibera relativa al riconoscimento di debiti derivanti da sentenze esecutive, per un importo complessivo di circa 5.400 euro, legato in particolare al pagamento di spese legali. Secondo Masi, questi casi mettono in luce criticità ricorrenti che si manifestano nel tempo e che incidono negativamente sulle finanze dell’ente.
Tra le principali problematiche segnalate emerge il tema della prescrizione dei crediti. In diversi casi, infatti, le procedure di riscossione sarebbero avviate con ritardo, quando il credito risulta prossimo alla scadenza o già prescritto, determinando così una perdita economica per l’amministrazione pubblica. A questo si aggiungono le difficoltà legate alla corretta gestione delle notifiche, che, se non eseguite o documentate in modo adeguato, possono invalidare l’intero procedimento amministrativo.
Un ulteriore elemento critico riguarda la tempistica complessiva dell’azione amministrativa. Ritardi nella gestione delle pratiche comportano un aumento del contenzioso e un indebolimento della posizione dell’ente nei procedimenti legali. Secondo quanto evidenziato, tali dinamiche contribuiscono a generare una ripetizione sistematica di situazioni analoghe, con conseguente accumulo di debiti fuori bilancio.
L’intervento sottolinea quindi la necessità di affrontare il problema in modo strutturale, andando oltre il semplice riconoscimento dei debiti in sede consiliare. La questione, secondo Masi, richiede un’analisi approfondita delle cause e l’adozione di misure correttive per migliorare l’efficienza amministrativa e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.






