Firenze

Dialoghi d’arte a Impruneta. Nove incontri dedicati ai tesori di Firenze

Il programma si propone di offrire un percorso di conoscenza che attraversa secoli di storia artistica e religiosa, mettendo in dialogo ricerca,...

Santa maria impruneta

Da marzo a maggio il Loggiato del Pellegrino di Impruneta ospiterà un ciclo di incontri dedicati alla storia dell’arte, alla conservazione del patrimonio e alla memoria culturale del territorio fiorentino. L’iniziativa, intitolata “Dialoghi d’Arte”, è promossa dall’Assessorato alla Biblioteca del Comune di Impruneta in collaborazione con l’Associazione Ferdinando Paolieri e propone nove appuntamenti aperti al pubblico che approfondiranno temi legati all’arte, alla storia e alla tutela dei beni culturali.

Il programma si propone di offrire un percorso di conoscenza che attraversa secoli di storia artistica e religiosa, mettendo in dialogo ricerca, conservazione e identità culturale. Tra i temi trattati figurano opere d’arte restaurate, luoghi di devozione storica come le cripte del territorio, capolavori salvati durante i conflitti e testimonianze materiali segnate da eventi drammatici come l’alluvione di Firenze del 1966. L’obiettivo della rassegna è valorizzare il patrimonio locale e fiorentino attraverso il contributo di studiosi ed esperti, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento e confronto.

Il calendario prenderà avvio il 18 marzo alle ore 21 con l’intervento di Roberto Boddi dedicato alla Croce lignea di Cimabue nel cinquantenario del restauro. Seguiranno incontri dedicati alla cripta della Basilica di Santa Maria all’Impruneta, alla Galleria Palatina, alla storia dell’abito delle Stimmate di San Francesco alla Verna e a temi come i furti e i falsi nella storia dell’arte. Nei successivi appuntamenti verranno inoltre approfonditi il salvataggio di opere d’arte fiorentine durante la Seconda guerra mondiale, i tempietti del Santuario dell’Impruneta e il restauro dei modellini di Santa Maria del Fiore e San Firenze danneggiati dall’alluvione del 1966.

Secondo quanto sottolineato dall’assessora Lara Fabbrizzi, l’iniziativa rappresenta un’importante occasione di partecipazione culturale, capace di mettere in relazione cittadini e studiosi attorno alla conoscenza e alla valorizzazione di un patrimonio che appartiene all’intera comunità. La rassegna intende così rafforzare il legame tra territorio, storia e identità culturale, offrendo momenti di divulgazione accessibili e di grande valore per la comunità locale e per i visitatori interessati alla storia artistica della Toscana.

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