Firenze

Elettrodotto calenzano. Falchi (AVS) sostiene interramento e tutela del territorio

“La transizione energetica è una sfida imprescindibile, che richiede investimenti e programmazione, ma non può prescindere...

Falchi (AVS)

Il Gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha presentato in Consiglio regionale una mozione volta a seguire con attenzione le fasi di realizzazione del nuovo elettrodotto ad alta tensione tra Colunga (BO) e Calenzano, sollecitando la Regione Toscana a sostenere la richiesta dell’Amministrazione comunale di ripensare il progetto, prevedendo l’interramento della linea nel tratto urbanizzato.

“La transizione energetica è una sfida imprescindibile, che richiede investimenti e programmazione, ma non può prescindere dalle comunità che vivono i territori interessati – afferma il consigliere Lorenzo Falchi –. Nel tratto urbano di Calenzano l’impatto dei nuovi sostegni è significativo e va affrontato con soluzioni adeguate”.

Durante il tavolo tecnico promosso dal Comune insieme a Terna, sono già state presentate proposte di mitigazione visiva, ma è stata anche richiamata la fattibilità tecnica dell’interramento, soluzione adottata con successo in contesti analoghi. La mozione intende impegnare la Regione a valutare attentamente i procedimenti autorizzativi in corso e a sostenere la prospettiva di collocare la linea elettrica interrata, riducendo l’impatto ambientale e paesaggistico sulle aree urbane.

Falchi evidenzia inoltre come il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, abbia già incontrato l’Amministrazione comunale, dimostrando attenzione e disponibilità all’ascolto delle esigenze locali. “Difendere il paesaggio e la salute pubblica, garantendo al contempo infrastrutture moderne, non sono obiettivi in contraddizione – conclude Falchi –. Serve un equilibrio tra ascolto dei territori e scelta delle soluzioni tecniche migliori”.

La mozione riflette l’impegno di AVS a coniugare sostenibilità ambientale, sicurezza delle infrastrutture e partecipazione delle comunità locali, nella prospettiva di una transizione energetica compatibile con il contesto urbano e la tutela del paesaggio.

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