Europa Verde ha espresso una ferma e articolata condanna nei confronti delle dichiarazioni pronunciate dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Calenzano, Monica Castro, nel corso del Consiglio comunale del 29 gennaio, in merito al patto di amicizia tra il Comune e la città palestinese di Jenin. Le affermazioni, divenute di dominio pubblico solo nei giorni successivi attraverso la diffusione del video della seduta, hanno suscitato un acceso dibattito politico e istituzionale.
Secondo quanto riportato da Europa Verde, le parole attribuite alla consigliera, in cui si fa riferimento alla possibilità di un gemellaggio con realtà “più ricche” e si utilizzano espressioni ritenute offensive nei confronti di una popolazione colpita dal conflitto, rappresentano un linguaggio disumanizzante e inaccettabile per chi riveste un incarico pubblico. Il movimento ecologista sottolinea come simili dichiarazioni siano incompatibili con i valori di rispetto, solidarietà e tutela dei diritti umani che dovrebbero guidare l’azione delle istituzioni locali.
Europa Verde richiama inoltre il contesto internazionale e umanitario in cui si colloca il patto di amicizia con Jenin, evidenziando come schernire o denigrare una popolazione che vive una condizione di estrema sofferenza costituisca un comportamento grave, che non dovrebbe trovare spazio nel dibattito pubblico. In questo senso, viene ribadito che i gemellaggi e i patti di amicizia non si fondano su criteri economici o di benessere materiale, ma sulla volontà di costruire relazioni di cooperazione, dialogo e sostegno reciproco, soprattutto nei confronti delle comunità più fragili.
Nel comunicato, Europa Verde richiama anche la tradizione di impegno civile e apertura internazionale del Comune di Calenzano, ritenendo che tale patrimonio non debba essere compromesso da dichiarazioni percepite come discriminatorie. Viene inoltre sollevata una questione politica più ampia, interrogandosi sulla posizione dei rappresentanti regionali di Fratelli d’Italia e sulla loro eventuale presa di distanza dalle parole della consigliera. Secondo Europa Verde, un mancato intervento rischierebbe di configurare una forma di corresponsabilità politica e morale.
Infine, il movimento ribadisce il proprio impegno nel sostenere iniziative volte alla promozione della pace e della cooperazione internazionale, dichiarando la volontà di contrastare e isolare atteggiamenti che alimentano odio, negano la solidarietà e minano la convivenza civile. La presa di posizione, firmata dal portavoce provinciale Egidio Raimondi e dagli esponenti Silvia Noferi e Paolo Della Giovampaola, si inserisce in un quadro di attenzione costante ai temi dei diritti umani e della responsabilità istituzionale.






