Francesco Torselli, eurodeputato di Fratelli d’Italia–ECR, è intervenuto sul caso dell’ex ippodromo delle Mulina, sottolineando come la vicenda avrebbe potuto trovare una soluzione già dieci anni fa. L’intervento arriva in seguito alla recente decisione del TAR sul ricorso presentato dalla società concessionaria contro la revoca della concessione decisa dal Comune di Firenze nel maggio 2025, che ha reso possibile la restituzione dell’area ai cittadini.
Secondo Torselli, il problema della mancata riqualificazione da parte della società era evidente già nel 2015, quando lui e l’allora collega Tommaso Grassi presentarono una mozione in Consiglio comunale per chiedere la revoca della concessione a fronte dei gravi inadempimenti registrati. La proposta, spiega l’eurodeputato, sarebbe stata l’occasione per affrontare il problema con largo anticipo, ma venne respinta dalla maggioranza di allora.
“Il risultato è sotto gli occhi di tutti: dieci anni persi, un lungo periodo di degrado e una battaglia amministrativa e legale che si sarebbe potuta chiudere molto prima”, ha dichiarato Torselli. L’eurodeputato ha inoltre sottolineato come la decisione di bocciare la mozione fosse stata influenzata da pregiudizi politici, impedendo alla città di recuperare l’area con anticipo e risparmiando tempo, risorse economiche ed energie.
La vicenda dell’ex ippodromo delle Mulina rappresenta quindi, secondo Torselli, un esempio di ritardo amministrativo e di opportunità mancate, con conseguenze dirette sulla gestione del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini fiorentini. La restituzione dell’area, resa possibile dal pronunciamento del TAR, segna ora la possibilità di una nuova fase di valorizzazione urbana e di riuso pubblico dell’area.






