Riapertura delle industrie della moda e dell’auto e anche di tutto il comparto dell’edilizia. Sono questi i settori economici che potranno riaprire, forse, già dopo il 25 aprile. E’ quanto rivelato dal Corriere della Sera di questa mattina.
Tutte le aziende che riapriranno, così come i negozi, durante la fase 2 dovranno seguire un protocollo molto stretto: pulizia (due volte al giorno), dispositivi (dispenser per il disinfettante, mascherine e guanti), ingressi limitati e distanziamento di almeno un metro. Ma non finisce qui: le aziende dovranno mettere a punto un vero e proprio programma sulla presenza dei dipendenti con turni alternati e soprattutto favorire lo smart working, almeno fino a quando l’indice di contagio non sia prossimo allo zero. Le fabbriche più grandi dovranno avere un medico al loro interno.
Nella fase 2 dell’epidemia da Coronavirus resterà in vigore il divieto di assembramento e gli incontri, anche se con poche persone, dovranno essere comunque segnati dal distanziamento. Oltre alle misure di protezione per gli anziani che hanno patologie, si impedirà ai giovani di riunirsi nei locali o di stazionare all’aperto in gruppo. Palestre, locali notturni, cinema e pub non riapriranno prima di settembre secondo le migliori ipotesi.
Gli spostamenti saranno più accettabili ma dovranno essere sempre giustificati da motivazioni valide.
Il premier Conte è già a lavoro sul nuovo decreto che non arriverà prima del 25 aprile.






