Fiesole

Fiesole. Gatta del sindaco (aveva 18 anni) muore sbranata dai cani

Il commovente post della prima cittadina Ravoni

Anna Ravoni

Gli animali domestici con gli anni diventano dei veri e propri familiari e quando muoiono la sofferenza è pari a quella della perdita di un caro.

Il sindaco di Fiesole Anna Ravoni ieri sera con un post su Facebook ha fatto sapere che la sua gatta Mimma (vissuta per 18 anni) è morta dopo essere stata sbranata da alcuni cani. Ravoni ricorda la micia che l’ha accompagnata in questi 18 anni.

Il primo cittadino inoltre non perde l’occasione di ricordare che i cani vanno tenuti al guinzaglio.

IL POST DEL SINDACO ANNA RAVONI

E poi … mi hai voluto lasciare così, con il tuo visino appoggiato sul mio polso.
Sei stata vittima di quei due cani che una pazza incosciente ha lasciato sciolti.
Tu eri tranquilla, davanti alla tua casa, davanti a quello Studio dove hai vissuto 18 anni serena, amata e coccolata da tutti.
Da noi, ma anche da tutti quelli che se ne andavano via dallo Studio con i tuoi peli bianchi sui pantaloni, sulle giacche, sui golf. E non brontolavano!!!
E ora, pensando ai tuoi occhi che mi guardano, vorrei fare una raccomandazione a tutti i proprietari dei cani. I CANI VANNO TENUTI AL GUINZAGLIO.
Troppi cani sono lasciati liberi, liberi di fare del male, liberi di mordere, liberi di uccidere.
Come hanno fatto con te.
Ma non sono loro i cattivi. I cattivi sono quelli che li lasciano liberi, come quella sciagurata che ha lasciato i suoi cani liberi quella sera e che, con molta tranquillità mi ha poi detto “erano a fianco a me e poi non li ho visti più”.
Lei non li vedeva più, ma li vedevo io.
Perché loro erano li, proprio davanti a me, a massacrati, a sbranarti, ad ammazzarti.
Non dimenticherò mai quella scena, non dimenticherò mai come ti strattonavano e non dimenticherò mai come ti hanno ridotta.
Nella piena indifferenza di quella pazza incosciente e senza cuore, interessata solo alla sua passeggiata. Lontana da casa, in un periodo in cui non avrebbe neppure potuto essere lì. Con i cani sciolti che non è riuscita a controllare.
Se avesse avuto rispetto per le regole, tu saresti ancora viva, saresti ancora distesa sui fogli o accanto al computer, in quel posto dove sei stata tanto amata.
Ciao Mimma!!

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