Sono 162 i professionisti presenti nell’albo del Tribunale di Firenze, su un totale di oltre 1.600 figure professionali di ogni campo a disposizione dei giudici che necessitano di una consulenza tecnica qualificata. Controversie condominiali, infortunistica, danni da lavori, contratti, appalti, stime. Sono questi i principali aspetti che coinvolgono gli ingegneri nella veste di consulenti tecnici d’ufficio-Ctu nei processi civili.
“Il ruolo del Ctu, nello specifico degli ingegneri – commenta il presidente dell’Ordine, Fianchisti – diventa fondamentale nell’amministrazione della giustizia, in particolare in quei procedimenti nei quali il giudice ritenga necessario un intervento tecnico qualificato. La numerosità delle cause che possono coinvolgere un singolo ingegnere testimonia l’importanza della consulenza nei processi che interessano molti cittadini negli aspetti della loro quotidianità”.
“L’Alta qualificazione tipica della professione di Ingegnere – osserva Franco Pagani, presidente dell’APE – Associazione dei Periti e degli Esperti della Toscana – se radicata con una competenza specialistica nel processo civile, offre molteplici opportunità che non si limitano a dare risposta ad una sentita esigenza di giustizia efficiente, ma anche a svolgere funzioni conciliative e compositive con ottimi risultati deflattivi del contenzioso civile”.
La durata media di una consulenza all’interno di un procedimento va dai 60 ai 120 giorni e vede l’importanza di coniugare due linguaggi, quello della parte ingegneristica e quello di quella forense.
“Quando la decisione di una controversia dipende dalla risoluzione di questioni tecniche – sottolinea la dott.ssa Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze – il ruolo del CTU è di assoluta importanza e la sua relazione diventa dirimente ai fini del decidere. Per questo è fondamentale che la sua “speciale competenza” nella materia oggetto di consulenza sia comprovata e si estenda anche alle regole del processo nel cui ambito è chiamato ad operare, così come è stato condiviso con tutti gli ordini professionali nel protocollo sottoscritto il 14 dicembre 2017 presso la Regione Toscana”.












