Un’estate tra diritti umani, ambiente e gioco: a Firenze nasce un laboratorio di cittadinanza attiva grazie all’unione tra Alia Plures e RFK Human Rights Italia. La collaborazione tra le due realtà si consolida con nuove attività estive dedicate ai più piccoli e alle loro famiglie, inserite nel più ampio progetto “Sostenibilità e diritti”. Questo protocollo d’intesa, siglato da Alia Plures e Robert F. Kennedy Human Rights Italia nel mese di giugno, ha l’ambizione di diffondere la cultura dei diritti umani, dell’inclusione sociale e della sostenibilità ambientale attraverso iniziative concrete e partecipative.
Una delle prime tappe tangibili di questo percorso si è svolta proprio a Firenze, all’interno dei centri estivi organizzati da RFK Italia con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Fondazione Cipollini.
Il cuore delle attività si trova nella sede fiorentina della RFK Italia, un luogo simbolico che rappresenta già di per sé un messaggio potente: la RFK International House of Human Rights nasce da un ex spazio detentivo, trasformato in un centro culturale e inclusivo. Un cambiamento che diventa metafora di rinascita, in un luogo oggi dedicato all’accoglienza di ONG, giovani, famiglie e progetti innovativi.
Nei mesi estivi, questa sede ha ospitato oltre 60 bambine e bambini provenienti da diversi contesti culturali. Attraverso laboratori, momenti di gioco e formazione, sono stati accompagnati in un percorso di educazione ambientale e cittadinanza attiva. Un’occasione unica per apprendere divertendosi, sviluppando al contempo consapevolezza e senso di comunità.
Tra le proposte educative più apprezzate spicca il laboratorio “90° Minuto Circolare”, ideato e condotto da Alia Plures. Si tratta di un format interattivo della durata di 90 minuti, che affronta in modo semplice e pratico gli errori più comuni nella raccolta differenziata. Un modo efficace per trasmettere nozioni fondamentali sul ciclo dei rifiuti urbani, trasformando un tema spesso tecnico in un’attività coinvolgente per i più piccoli.
Giuseppe Meduri, Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Alia Plures, sottolinea il valore di queste esperienze: «Decine di bambini giocano e si divertono assieme, divenendo ambassador per le buone pratiche ambientali. È un altro tassello del protocollo “Sostenibilità e diritti” che abbiamo firmato di recente».
Sulla stessa linea, Federico Moro, Segretario Generale di RFK Italia, afferma: «La sinergia con Alia Plures rappresenta un’occasione importante per i nostri progetti. I centri estivi sono un punto di riferimento sul territorio, e vogliamo che crescano con il sostegno di istituzioni e associazioni».
I numeri parlano chiaro: solo nell’ultimo anno scolastico, le attività di educazione ambientale condotte da Alia hanno coinvolto oltre 18.500 studenti e più di 600 classi distribuite in 65 comuni, con una forte presenza proprio nel Comune di Firenze, dove sono stati coinvolti 2.959 studenti e 170 classi.
Il progetto educativo non si ferma con la fine dell’estate. Le attività rientrano infatti nel più ampio programma “Getta via i pregiudizi”, avviato nei mesi scorsi con un’iniziativa simbolica e creativa: la decorazione artistica dei cestini per la raccolta dei rifiuti nel complesso de Le Murate, ispirata ai colori della bandiera dei diritti umani. Un gesto semplice ma efficace, che trasforma un oggetto di uso quotidiano in strumento di educazione civica e riflessione pubblica.
Il progetto continuerà fino a novembre, con nuove installazioni nei principali spazi pubblici della città. I cestini, decorati da studenti e studentesse delle scuole fiorentine, diventeranno punti di riferimento visivi e culturali, capaci di stimolare un dialogo collettivo su temi come inclusione, sostenibilità e cittadinanza responsabile.
Firenze si conferma così laboratorio attivo di innovazione sociale e ambientale, unendo enti pubblici, realtà associative e imprese in un percorso condiviso. La collaborazione tra Alia Plures e RFK Human Rights Italia è l’esempio concreto di come la sostenibilità possa essere declinata in chiave educativa e sociale, partendo proprio dai più piccoli e dai contesti più fragili.
Un seme che, piantato nel terreno fertile dell’estate fiorentina, punta a germogliare nel tempo in cittadinanza attiva e comunità consapevole.






