Firenze

Benzina e truffa. Spariscono così 30.000 euro

Scoperti dalla Stradale, fingevano il rifornimento e si spartivano il bottino

auto in servizio

La truffa è stata scoperta dalla Polizia Stradale che ha sorpreso la “banda” formata da due benzinai e un camionista che avevano architettato un sistema per ingannare il titolare di una ditta di trasporti e potersi spartire così i soldi da lui messi a disposizione per rifornire il camion.

Tutto è nato dalla denuncia dell’imprenditore, un 59enne di Acireale che con la sua flotta di diecitir ogni giorno viaggia per l’Italia e la Francia.
L’Imprenditore in questi tempi di crisi molto attento alla gestione dell’azienda ha notato fra i suoi autisti che a parit di chilometri percorsi uno dei suoi autisti gli chiedeva più soldi rispetto agli altri.
Ha subito capito e denunciato l’ammanco che ammontava a 30.000 euro da denunciare il fatto alla Polstrada di Catania indicando anche alcune aree dell’area fiorentina che avevano rifornito di gasolio il suo autista infedele.

A questo punto la polizia giudiziaria del Compartimento Polstrada Toscana ha studiato il dossier e monitorato gli spostamenti del tir.
E’ stato facile così per i poliziotti dopo appostamenti e riprese video individuare nel Valdarno l’area di servizio dove avveniva lo scambio, riuscendo a immortalare la scena.

Era un piano ben congegnato quello che prevedeva che il camionista lasciasse il suo camion a distanza, scendesse dal mezzo, si avvicinasse ai benzinai per confabulare con loro e poi si facevsse addebitare 650 euro di un rifornimento mai erogato, sulla carta di credito del suo datore di lavoro.
Poi riceveva 480 euro in contanti dai benzinai, mentre questi ultimi a fine giornata si mettevano in tasca l’avanzo dai conti di 170 euro.

Tutto è andato in fumo dopo che l’autista infedele ripartito col suo camion è stato bloccato dalle pattuglie della Stradale di Firenze, che hanno condotto i tre in caserma, denunciandoli per truffa e appropriazione indebita.

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