Firenze Firenze Q1

Chiusa scalinata del Monte alle Croci dopo un ennesima falla. C’ è un progetto di recupero

1,5 milioni a disposizione. Meucci: “Completata la progettazione dell’intervento; stiamo definendo il quadro di finanziamento anche con la candidatura al bando del ministero del Turismo per la valorizzazione del sito Unesco”

la scalinata chiusa

Ancora un cedimento, l'ennesimo ci sottolinea Giovanni uno dei volontari "Alici di Firenze" del Nucleo Operativo di Protezione Civile che si prendono cura della zona e che più volte hanno segnalato pericole pietre che sprofondano e il muretto laterale pericolosamente inclinato.

Ieri ancora un cedimento e questa volta c'è stato subito l'intervento della Polizia Municipale dopo la grande falla che si è aperta sulla pavimentazione. E' stata così decisa la  chiusura della scalinata del Monte alle Croci fra il Giardino delle Rose e la vetta della scalinata. Resta percorribile il tratto dalla base fino al Giardino delle Rose.
I servizi tecnici del Comune hanno dunque predisposto un progetto di intervento da 1,2 milioni di euro per il restauro e consolidamento della scalinata della via Crucis.

“Abbiamo completato il progetto di risanamento con un intervento complessivo che ammonta a 1,2 milioni di euro – ha detto a La Nazione ’assessore ai Lavori pubblici Titta Meucci – e siamo in attesa del finanziamento del primo lotto. Le condizioni della via sono sotto costante monitoraggio e stiamo definendo il quadro di finanziamento, anche con la candidatura dell’intervento nell’ambito del bando del ministero del Turismo sulla valorizzazione del sito Unesco”. 

Sotto il profilo tecnico il progetto ha la finalità di provvedere al consolidamento strutturale dei muri di sostegno della scalinata, oltre che al restauro e ripristino della parte a gradoni.
Oltre a questi interventi si rende necessario procedere con il restauro e la valorizzazione delle “stazioni” della via Crucis anche attraverso un impianto d’illuminazione dedicato. Nella parte della gradonata si procederà con la demolizione del lastricato, lo smontaggio dei cordonati in pietra, la verifica e eventuale riparazione dell’impianto fognario delle acque meteoriche, il ripristino di caditoie e chiusini in pietra e il restauro degli intonaci dei muri perimetrali. Successivamente verranno riposizionati i cordonati dei gradoni e sarà realizzato un calcestruzzo architettonico ad imitazione dell’originaria pavimentazione in ghiaia.

Nella zona della scalinata, è invece necessario procedere con lo smontaggio dei gradini in pietra arenaria ed al loro accantonamento in cantiere; successivamente si procederà con il consolidamento del muro di destra. 
 

"Finalmente – concludono i volontari – perchè soesso vedendo lo stato in cui versava la scalinata aperta al pubblico abbiamo temuto pericolosi incidenti"

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