Firenze

Città deserte. L’effetto del decreto nelle nostre città. Più del vuoto colpisce il silenzio.

Immagini di Firenze e Prato. Dal centro affollato di turisti ad immagini che evocano tempi passati.

Firenze Via Tornabuoni 3.5.20 ore 17.00 foto di Giovanna Pulejo

Non eravamo abituati ad una città quasi vuota. Firenze era abituata a”lamentarsi” dell’overtourism, dei turisti maleducati, a zigzagare tra le lunghe file in attesa di entrare all’Accademia o in Santa Maria del Fiore. Ora fa quasi impressione camminare anzi passeggiare in tutta tranquillità, non trovare locali e bus affollati.

Ci lamentavamo del “nostro pane” e ora che il pane è sparito dal tavolo all’improvviso siamo un po’ spaesati. In centro e non solo, grandi e i piccoli ristoranti hanno subito un calo di clientela di oltre il 50% nei casi più fortunati. Gli alberghi sono praticamente vuoti.
In molti casi si sono fatti prendere dei giorni di vacanza al personale, quando possibile, in altri impieghi ci si è affidati al telelavoro ma il settore turistico come potrà fare?
Patrizia è una guida che svolge il suo lavoro da circa 20 anni e non sa come potrà fare ad andare avanti senza entrate. Luciano ha un ristorante nella prima periferia ed ha chiuso per due settimane perché il cuoco, straniero, si è licenziato ed è tornato nel paese natio.
Lucia, tre alberghi da gestire in zona semicentrale e uno di proprietà segnala un calo di oltre l’80% del fatturato ad oggi.

Il vuoto delle strade è associato al silenzio ed è questo che colpisce più di ogni altra cosa. Un silenzio a cui non eravamo più abituati. Il rumore dei passi torna ad essere uno dei pochi suoni, anche le voci sono smorzate. Un cambiamento che ci ha colpito di petto e che ci costringe a stare lontani.

Ecco allora una galleria di immagini fatte soprattutto oggi 5 marzo 2020 tra Firenze e Prato

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