Che non fosse un Consiglio Comunale normale lo si era capito anche avvicinandoci a Palazzo Vecchio. Complice una pioggerella insistente e le nuove norme che forse cominciano ad essere davvero attese Firenze appare quasi deserta.
Il Consiglio comunale parte con oltre un ora di ritardo e solo dopo una straordinaria riunione dei capogruppo in cui si era deciso che il consiglio stesso sarebbe stato brevissimo e che la Vicesindaca Cristina Giachi avrebbe riferito all’auta in un unico intervento a tutti i question time sull’argomento Covid 19 prima di tornare a riunirsi fra capogruppo.
E’ un Salone dei Cinquecento irreale quello che accoglie, sedie sparpagliate a distanza dovuta consiglieri e assessori.
La Vicesindaca Cristina Giachi premettendo che col suo intervento intende, come deciso, rispondere un po’ a tutte le domande previste nei question time, esordisce aggiornando (all’ora delle 15,00) la situazione sanitaria fiorentina dove si registrano 55 pazienti positivi al Coronavirus e 231 fiorentini in isolamento.
“Il provvedimento più urgente sotto l’aspetto strettamente sanitario è il reperimento – racconta la vicesindaca – di ulteriori posti letto soprattutto di terapia intensiva e l’attuazione di modalità precise per tenere separati i percorsi ospedalieri fra contagiati da Covid e malati ordinari.”
Sul Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta che arriva anche dalle associazioni di categoria è una più chiara interpretazione dello stesso. “Il provvedimento va approfondito e ha lasciato qualche ambiguità ci chiedono le associazioni di categoria soprattutto fra la distinzione fra pub e bar ristorante ad esempio che non sempre è chiara”
Anche a Firenze sottolinea la Vice Sindaca purtroppo abbiamo assistito a comportamenti di vita ordinaria in controtendenza rispetto ai dettami del dispositivo di legge. I controlli dovranno essere severi perché
“siamo in un tempo di grande responsabilità dove serve coraggio, senso della comunità, interesse della collettività. Il primo interesse di ogni singolo è mettersi a disposizione della comunità avendo a disposizione degli strumenti per farlo.”
Un plauso va a quei cittadini e comunità che stanno grazie alla creatività mettendo in campo spontaneamente lodevoli iniziative come quelle di alcuni centri commerciali che si sono organizzati per garantire la spesa a casa.
Da parte sua l’amministrazione comunale sta lavorando alla realizzazione di locandine con una grafica semplificata da distribuire ai negozi della città per rendere di più facile lettura le disposizioni affinché tutti possano scrupolosamente attenere alle stesse. Per i dipendenti comunali è incentivato lo smart working e per chi non lo applica gli uffici sono dotati di igienizzanti e dispositivi di sicurezza.
In risposta a un question time specifico viene ribadito che il Sindaco insieme alla Prefettura hanno dato atto ad una moratoria sugli sgomberi data l’emergenza del momento.
Per quello che concerne i provvedimenti economici l’amministrazione sta raccogliendo le molte richieste che arrivano e si fa carico di raccoglierle per poi essere relatore di esse anche sui tavoli nazionali e internazionali. “Un grande tema riguarda i tributi, anche se col bilancio comunale in contrazione saremo fra due fuochi.” sottolinea.
I servizi a tariffa sono tutti sospesi così come quelli educativi e tutti quelli che non sono fruiti. Grande preoccupazione viene da qualche consigliere per i lavoratori degli appalti.
“E’ questo un grande tema nazionale – sottolinea Giachi – dato che non sempre è strutturato nello stesso modo ovunque. Chiederemo quindi all’unità di crisi nazionale di uniformare la situazione di questi lavorati. Noi per ora cerchiamo di consentire loro il più possibile di lavorare collocandoli in maniera alternativa in altri compiti al fine di fargli mantenere un rapporto di lavoro
Tutte le istanze economiche – sottolinea – verranno affrontare in una prossima riunione che si svolgerà per via telematica con le forze sociali mercoledì. Sarà quella l’occasione per raccogliere tutte le richieste.”
Terminando il suo intervento in quello che definisce essere uno dei momenti più drammatici dal dopoguerra la Vicesindaca chiude dicendo che la giunta si riunirà in in via telematica e che, stante la situazione “navighiamo a vista”.
Conclude sottolineando la gratitudine verso il personale sanitario “non sappiamo quale sarà l’evoluzione delle prossime ore di questa situazione ma dobbiamo essere preparati a tutto facendo appello al senso di responsabilità e di attenzione individuale”.
L’appello è di divulgare soprattutto fra i cittadini più giovani la necessità di seguire le indicazioni. “Siamo in un momento delicato dove abbiamo nelle nostre mani la soluzione del problema.”
Finito il consiglio i capogruppo sono tornati a riunirsi coesi in questo momento difficile. I loro temi: la creazione di una task force, la sospensione di tutte le commissioni consiliari. Fra i temi più stringenti il trasporto urbano






