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Coronavirus e criminalità: maxi-sequestro di mascherine e test sierologici rapidi irregolari

Coronavirus e criminalità: maxi-sequestro di mascherine e test sierologici rapidi irregolari

Sequestrati dalla guardia di finanza a Firenze e Prato, nell’ambito di più operazioni eseguite nell’ultimo periodo, 1,7 milioni di mascherine (tra 300mila con marchio ‘ffp2’ e ‘ffp3’) e 7.200 kit rapidi sierologici, privi di certificazione e di scheda tecnica sui requisiti di conformità.

Le attività investigative, viene spiegato, sono state intensificate dopo un primo sequestro di circa 130mila prodotti fatto lo scorso marzo, e hanno permesso di individuare una serie di canali di approvvigionamento dall’estero del materiale non certificato e alcuni siti di stoccaggio. Uno degli interventi più recenti, spiega la Gdf, ha permesso di sequestrare circa 500mila mascherine divise in 200 pacchi. Secondo quanto spiegato dalle Fiamme gialle, i sequestri eseguiti sono stati circa 20. Le mascherine, in arrivo dalla Cina, arrivavano in Italia da Germania e Olanda, ed erano destinate a cinesi residenti nelle province di Firenze e Prato, che poi le rivendevano in Toscana e anche in altre regioni.

L’attività è stata condotta a livello investigativo attraverso l’incrocio di alcune risultanze tratte dalle banche dati a disposizione del Corpo con elementi ricavati da un assiduo, quotidiano e strutturato controllo del territorio a contrasto di fenomenologie illecite e ha permesso di effettuare in rapida sequenza plurimi sequestri di prodotti, in fase di analisi tecnica, tra le province di Firenze e Prato

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