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Costa caro quel "Firenze città in svendita" a Montanari. Arriva la querela di Nardella e la Giunta

Chiesti 165 mila euro di danni per le frasi dette in tv alla trasmissione Report, Arriva la solidarietà di Italia Nostra, Silvia Noferi (M5S) e Bundu e Palagi (SPC)

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Tomaso Montanari Tomaso Montanari © wikipedia
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E' stato lo stesso protagonista a rendere nota la vicenda e ha scelto di farlo in un articolo pubblicato ieri sul quotidiano Il fatto Quotidiano.
Tomaso Montanari, critico d'arte di chiara fama ha ricevuto la querela dal Sindaco Dario Nardella e da tutti i dieci componenti della sua giunta per le sue dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione Report in cui definì: "Firenze è una città in svendita. E' una città all'incanto, è una città che si piglia chi offre di più, e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri".

Tema della discussione che ha fatto irritare Palazzo Vecchio l'ipotesi di realizzare una teleferica che partisse dal giardino di Boboli. "L'espressione 'essere al servizio' la usa Marrucci (il giornalista di Report ndr). - scrive Montanari - Io la riprendo volentieri, perché l'ho usata mille volte, anche per i governanti della mia città". "Io credo che Nardella e i suoi abbiano capito, come tutti gli altri, - aggiunge lo storico dell'arte - che la mia, ed è, una dura critica politica, non certo l'allusione a scambi illeciti. Potrei amaramente dire: magari ci fossero quegli scambi, almeno capirei che c'è una ragione per massacrare una città! Invece non ci sono, per quel che so e, dunque, è un massacro gratuito".
"Questa richiesta di danni allora - prosegue - come altro può interpretarsi se non come un'intimidazione contro un'oppositore, assai pesante sotto il profilo economico".
E lancia un appello: "Per amore della mia città, non tacerò", sottolinea annunciando iniziative pubbliche e "chiederò ai fiorentini che si riconoscono in questa battaglia per un'altra Firenze di contribuire". "Anche economicamente", spiega. "Questa battaglia - conclude - non riguarda solo me, è in gioco la libertà del pensiero critico e la tenuta democratica del nostro stare insieme".

E se ancora non risultano collette a favore del critico non sono mancate le dichiarazioni di solidarietà.

Italia Nostra è la prima a fare sentire la sua voce a Montanari e lo fa con la sua presidente nazionale Ebe Giacometti. "Italia Nostra esprime solidarietà a Tomaso Montanari per la richiesta della Giunta Nardella di un risarcimento di 165.000 Euro per le sue dichiarazioni a Report. La posizione espressa dal Prof. Montanari della nota trasmissione della Rai è un’opinione ampliamente dibattuta a Firenze sui media locali. Italia Nostra confida nei giudici affinché non si intervenga censurando la libertà dei cittadini di esprimere la propria contrarietà sulla tendenza sempre più forte delle amministrazioni comunali di privilegiare un’urbanistica contrattata con i privati anziché mettere al centro della propria azione gli interessi dei cittadini."

Dalla politica è la consigliera regionale Silvia Noferi a fare sentire la sua voce.
"Non ho memoria che episodi simili siano mai accaduti prima a Firenze, ma ciò non mi meraviglia.
Più che una querela, questa sembra un’intimidazione tesa a ridurre al silenzio un uomo che ha il coraggio di esprimere con voce grossa e autorevole, un’opinione non in linea con l’apparato che Nardella e il PD hanno costruito a Firenze da tempo immemore.
Non ci riusciranno, perché gli uomini liberi sono sempre anche molto coraggiosi. Ringrazio Tomaso Montanari per la sua personale “resistenza” al sistema, per il suo pensiero critico e indipendente, per la sua battaglia continua a difesa della città di Firenze e della sua bellezza.”

Anche i consiglieri comunali Palagi e Bundu di Sinistra Progetto Comune stanno con Montanari e sottolineano che "Dopo un question time, un’interrogazione e un accesso agli atti possiamo affermare che il Comune di Firenze in quanto tale non è stato coinvolto nella denuncia, fatta però a titolo di Sindaco e Giunta. Su il Fatto Quotidiano di oggi Tomaso Montanari ha scritto della richiesta mossa nei suoi confronti, per aver espresso delle opinioni durante una puntata di Report. Il tema lo avevamo portato in aula già due volte. Prima per chiedere se si volessero intraprendere vie legali. Ci era stato detto di no. Poi per sapere se Sindaco e Giunta avessero agito contro lo storico dell’arte in qualità di figure istituzionali. Ci era stato detto di no. Due risposte che non si sono rivelate corrette."





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