La forte arrabbiatura che ha coinvolto tutti i Primi Cittadini capitanati da quello di Bari Decaro e che ha visto in prima linea anche il sindaco fiorentino Nardella non è piaciuta ad alcuni esponenti delle opposizioni di Palazzo Vecchio. Anche perchè questo difficile momento nella storia italiana arriva proprio quando a Palazzo Vecchio e vacante la poltrona dell’Assessorato alla Sicurezza.
Roberto De Blasi e Lorenzo Masi consiglieri del Movimento Cinque Stelle ci tengono a ribadire di come “negli ultimi anni è stata richiesta da parte dei Sindaci una maggiore autonomia rispetto alle proprie competenze e alle scelte di gestione del territorio, dunque ora ci pare inappropriata questa polemica verso il nuovo Dpcm sullo scaricare le responsabilità dell’ordine pubblico ai Sindaci, alimentata anche dal nostro Sindaco e diffusa peraltro attraverso i social invece che discussa per mezzo delle più adeguate vie istituzionali (ricordiamo che il partito del nostro Sindaco fa parte della maggioranza di governo).”
“Chiediamo quindi – proseguono – che la nostra città, anche per quanto attiene alle problematiche relative alla sicurezza sanitaria legata all’ordine pubblico, sia gestita grazie alle funzioni che sono già previste dalle leggi per il Sindaco e che sono solo state richiamate dall’ultimo Dpcm, e chiediamo nuovamente se ha programmato e organizzato un piano complessivo che sia capace di gestire l’afflusso ed impedire gli assembramenti di più aree del centro, per evitare di spostare solamente il problema da una piazza ad un’altra, com’è accaduto finora, e se l’investimento economico delle molte telecamere che hanno reso Firenze “una delle città più dotate d’Italia in quanto a sicurezza sul territorio” – come ci sembrerebbe consequenziale – si sta rivelando utile al raggiungimento di qualche risultato”.
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi invece l’aver portato sul tavolo del Cosp quattro piazze da attenzionare da parte del Sindaco rischia di “Creare significative differenze fra piazze e piazze; l’immagine che salta all’occhio adesso è un paragone con i quartieri del Sudafrica o della Giamaica, luci recinzioni e forze di sicurezza negli uni, buio abbandono e degrado negli altri. Si rischia di avere un panorama fatto a forma di scacchiera alternato tra zone bianche e nere, l’esempio di Santo Spirito e del Carmine è calzante: una piazza, la prima, adesso completamente chiusa e presidiata, al contrario dell’altra totalmente lasciata a sé stessa, dove a breve si trasferirà di nuovo il bivacco interrotto dove adesso ci sono transenne e polizia”.
“I provvedimenti del centro siano generali e con una visione omogenea. Per fare tutto ciò è necessario che il sindaco accelleri sul rimpasto, l’assessore Vannucci sarà ex fra pochi giorni e ritengo che in questi giorni abbia altro a cui pensare. In un momento come questo la città di Firenze – conclude Draghi – non può non avere un assessore alla sicurezza”.






