Hanno avuto il loro momento di celebrità quando anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima del suo messaggio al paese gli ha menzionati, passandosi le mani nei capelli e denunciando di sentirne la mancanza.
Il Governo invece pare si sia dimenticato di loro “rimandandoli” al 1° giugno (e oltre al danno la beffa dato che sarà lunedì giorno della loro chiusura settimanale e il 2 giugno è la Festa della Republica) per la ripartenza.
Oggi durante la seduta on line del consiglio comunale è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi durante la discussione della mozione “Proposte per una ripartenza anticipata ed in sicurezza” a calarsi letteralmente nei loro panni indossato un grembiule da barbiere e si è presentato spettinato come segno di vicinanza a tutti i barbieri e parrucchieri della città di Firenze.
“La riapertura dei barbieri è richiesta da molti clienti che “spettinati” attendono da mesi, e da molte clienti che aspettano di passare dall’estetista in vista della prossima estate – ha notato Draghi –. Non è giusto che a Bolzano le attività siano tutte aperte, che molte regioni siano già pronte ma la Toscana, che pure ha avuto un impatto minore con il Coronavirus, continui a tergiversare. Altro aspetto fondamentale: la riapertura delle attività metterebbe la parola fine a molti casi di abusivismo aumentati esponenzialmente in queste settimane. Sarà più sicuro un parrucchiere o un estetista che opera nel suo negozio o uno che lo fa in casa?” Fratelli d’Italia chiede che a Firenze le attività ripartano il 18 maggio prossimo” ha concluso l’esponente del centrodestra.






