Oggi, sabato, rilanciamo la riflessione di Paolo Superbi, responsabile sanità di Fratelli d'Italia in merito al 118:
Da diverso tempo ricevo delle comunicazioni riguardanti la riorganizzazione del Servizio di Emergenza Territoriale 118 da parte della USL Toscana Centro; inoltre leggo articoli su varie testate giornalistiche, relativi a raccolte di firme contro la riorganizzazione dell'emergenza urgenza territoriale.
Di fatto si evince una grande preoccupazione per la prevista diminuzione nei PET ( postazioni di emergenza territoriale ) del Personale Medico.
E' prevista la istituzione di automediche con Medico ed Infermiere e di ambulanze di soccorso avanzato con solo Infermiere a bordo, ubicate in punti strategici del territorio in modo tale da potere gestire scenari complessi agendo con manovre salvavita e somministrazione di farmaci secondo procedure e protocolli.
Inoltre a completamento saranno presenti ambulanze di soccorso basico con soccorritori formati secondo la normativa regionale specifica.
Nel corso di decenni, grazie anche a leggi che hanno definito chiaramente la organizzazione e le competenze delle Aziende Sanitarie, si è assistito a cambiamenti nel settore, formulati con costrutto e secondo evidenze scientifiche e raccolta di dati, riguardanti la gestione dei servizi da parte delle associazioni di volontariato e la gestione del Personale Sanitario.
Le Aziende Sanitarie si avvalgono di Personale Dipendente del Servizio Sanitario Nazionale che opera per la maggior parte, in collaborazione con le numerose associazioni di volontariato del territorio; si è venuta a creare da tempo una sinergia di competenze fra Personale Sanitario e Personale Laico debitamente formato per quanto riguarda i servizi di emergenza.
Nel corso degli anni, la figura dell'Infermiere ha preso sempre più campo nel settore preospedaliero ( ambulanza, automedica ed elisoccorso ), grazie anche all'innalzamento del livello di formazione con la istituzione dei corsi di laurea in Scienze Infermieristiche, Masters Universitari, corsi di formazione clinici avanzati; inoltre tale Personale è anche istruttore di società scientifiche di emergenza-urgenza internazionali, come ad esempio la American Heart Association, l’ I.R.C., ecc.
Da tanti molti anni l'infermiere lavora nel Sistema 118 senza che siano sorti problemi di alcun tipo; lo stesso viene inserito dopo una attenta e specifica selezione, finalizzata alla verifica dell'esperienza nell'area specifica del S.S.N. Pubblico, partecipando costantemente a corsi di formazione ed addestramento.
Non comprendo quindi la preoccupazione ed i falsi allarmismi, considerato che in tutto il mondo, da molto tempo, che tali Professionisti sono una figura cardine della rete di Emergenza Urgenza Territoriale.
Non vorrei che dietro alla problematica sollevata, si nascondessero dei meri interessi economici o politici che non farebbero altro che gettare discredito su una preziosa categoria a cui va il massimo del rispetto e del riconoscimento sociale.
Per concludere il mio pensiero va a tutti i Sanitari, a partire dalle migliaia che sono morti o hanno riportato postumi permanenti nell’assolvimento della missione, che da oltre 2 anni si stanno prodigano giornalmente per contrastare una strage mondiale chiamata COVID.
Paolo Superbi, Responsabile Provinciale Sanità – Firenze Fratelli d' Italia .






