Firenze e Provincia

Covid Toscana. Il contagio esplode, ma per fortuna l’occupazione delle terapie intensive oggi scende

I dati degli ospedali ci evitano la zona gialla. E intanto Giani chiede il 𝗹𝗼𝗰𝗸𝗱𝗼𝘄𝗻 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶. I nuovi casi in Mugello oggi sono 140, mai così tanti (ma Omicron il più delle volte è lieve)

Covid

I nuovi casi registrati in Toscana sono 7.304 su 56.064 test di cui 24.034 tamponi molecolari e 32.030 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 13,03% (50,4% sulle prime diagnosi). In mugello i nuovi casi segnalati oggi da Asl sono ben 140. Così ripartiti tra i comuni:

Barberino di Mugello: 24
Borgo San Lorenzo: 52
Dicomano: 3
Firenzuola: 5
Scarperia e San Piero: 35
Vaglia: 6
Vicchio: 15

Il dato fondamentale è però per fortuna che a fronte di questi numeri molto importanti gli ospedali sembrano per il momento tenere. Con le terapie intensive Covid che in Toscana scendono di due unità (tasso di occupazione al 13,68%) ed i ricoveri ordinari in area Covid che salgono di 29 unità (tasso occupazione al 10.91%). Il presidente Giani ricorda a questo proposito che per entrare in zona gialla devono superare entrambi rispettivamente il 10% e il 15%.

Aggiunge Giani:

La vaccinazione, per fortuna, sta funzionando e la terza dose protegge in modo sempre più evidente.
L'ondata della contagiosa variante Omicron, nella grandissima parte dei casi, non porta all'ospedale per ventilazione forzata e poi terapia intensiva, ma consente di gestirsi e superare a casa il Coronavirus.
Per rallentare il contagio è ora inevitabile il 𝗹𝗼𝗰𝗸𝗱𝗼𝘄𝗻 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶, già attivo con concreti risultati in Austria e Germania!
Le statistiche sono chiarissime, la prevalenza di ricoveri è data da non vaccinati che, magari, si ricredono sulle loro scelte quando ormai sono in terapia intensiva.
In Toscana sono circa 250 mila, per superare l'emergenza occorre anche la loro vaccinazione, la salute di tutti la rende scelta irrinunciabile!
Mi auguro vivamente che il Governo lo disponga, o almeno consenta alle Regioni di assumere la possibilità in autonomia di compiere questa scelta.
Lo Stato centrale deve poi dotare le Regioni, che sono in prima linea, di più risorse per assumere personale negli ospedali, tracciamento e fare tamponi, prevenendo anche i problemi che potrebbero nascere nei prossimi giorni per i contagi tra i sanitari.
Sono felice che la scelta, fatta in Toscana, di riformare il sistema dei tamponi stia snellendo il sistema, imitata ora da altre Regioni.

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