Firenze e Provincia

Fase 2, Conte: “Dal 4 maggio più spostamenti, ma non sarà un libera tutti

Ancora non è detto che il nuovo decreto del presidente del Consiglio sia pronto in giornata

Giuseppe Conte al parlamento europeo

In una lunga intervista al quotidiano la Repubblica il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha anticipato alcuni provvedimenti che saranno presi nel prossimo decreto a sua firma. Il decreto inaugurerà la cosiddetta fase 2: in Italia ci saranno meno restringimenti per quanto riguarda gli spostamenti.

Il testo dovrebbe essere messo a punto entro oggi ma secondo indiscrezioni de la Stampa il decreto potrebbe ritardare a domani.

“Stiamo lavorando, proprio in queste ore, per consentire la ripartenza di buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni per il 4 maggio. Non possiamo protrarre oltre questo lockdown: rischiamo una compromissione troppo pesante del tessuto socio-economico del Paese”. Ha spiegato il premier al neodirettore Molinari e al cronista politico Cappellini.

GLI SPOSTAMENTI

“Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento, ma stiamo studiando un allentamento delle attuali, più rigide restrizioni. Ho già anticipato che non sarà un “libera tutti”. Faremo in modo di consentire maggiori spostamenti, conservando, però, tutte le garanzie di prevenzione e di contenimento del contagio”.

LA SCUOLA

“La scuola è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre. Ma tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. È in gioco la salute dei nostri figli”.

TURISMO E RISTORAZIONE

“Con il nuovo decreto annunceremo un programma di ripresa anche per le restanti attività economiche, anche se anticipo subito che bar e ristoranti non riapriranno il 4 maggio. Stiamo però lavorando per consentire ai ristoratori non solo consegne a domicilio ma anche attività da asporto… Il settore del turismo è quello più severamente colpito, anche perché non ha alcuna possibilità di rimediare, da solo, alle perdite accumulate. Il ministro Franceschini sta elaborando varie proposte per sostenere questo settore che, anche dal punto di vista economico, rimane uno dei punti di forza dell’intero sistema-Italia”.


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