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Mistero delle quattro valigie, arriva una prima svolta nelle indagini: eseguito un fermo

L'operazione si è svolta questa mattina

I coniugi Pasho

Il caso delle quattro valigie ritrovate nei campi sotto la Fi-Pi-Li, poco lontano dal Carcere di Sollicciano, sembra essere ad un punto di svolta.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Firenze hanno dato esecuzione, infatti, questa mattina (22 dicembre 2020, ndr) a un Decreto di fermo del PM Ornella Galeotti, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, nei confronti di una pregiudicata 36enne di nazionalità albanese, all’epoca dei fatti convivente con il figlio della coppia (Taulant, ndr) dei coniugi uccisi: la famiglia Pasho. La donna è accusata di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri dei due coniugi.

All’epoca dei fatti i coniugi Pasho avevano affittato un appartamento vicino a Sollicciano per stare vicino al figlio Taulant, detenuto nel carcere fiorentino. Dopo la prima scarcerazione, Taulant nel 2016 fu arrestato di nuovo e portato a Sollicciano, perchè nel suo garage furono trovati oltre 6 kg e mezzo di marijuana. Il 2 novembre 2015, nelle ore in cui scomparivano i suoi genitori poi trovati fatti a pezzi, Taulant veniva scarcerato. Avrebbe dovuto scontare gli arresti domiciliari ma da quel giorno risultò latitante per la giustizia italiana.

L’ultima volta che sono stati visti Sheptim e Teuta erano a Castelfiorentino (dove risiede ancora oggi la figlia Dorina, ndr) , il 1° novembre 2015, al mercato con la figlia. Proprio quest’ultima fu la prima a lanciare l’allarme della scomparsa e per anni ha fatto ricorso a varie trasmissioni televisive per diffondere la notizia. In una delle trasmissioni a cui ha partecipato, Dorina ha ricordato una strana telefonata del 2 novembre 2015 da parte della madre da un numero non suo che le diceva spaventata di non voler più parlare con nessuno. Dopo la scomparsa la casa fu ritrovata completamente vuota. I due coniugi avevano anche parlato di andare in Germania ma i riscontri non hanno mai dato esito.

Le ultime indagini sulla ricerca di Taulant hanno dato solo negli ultimi giorni esito positivo. Il figlio dei Pasho è stato, infatti, identificato dalle autorità svizzere dove è detenuto dal 16 ottobre di quest’anno per violazione di domicilio e furto con scasso. L’uomo aveva cambiato le proprie generalità per continuare la sua fuga ma questo non è stato sufficiente. Taulant Pasho deve scontare in Italia 3 anni e 11 mesi di reclusione. La procura di Firenze ha chiesto l’arresto definitivo dell’uomo. L’inchiesta sul ritrovamento delle quattro valigie con i resti umani di Sheptim Pasho e , presumibimente, di Teuta Pasho ruotano dunque tutto attorno alle varie vicende in cui il figlio è stato coinvolto negli anni.

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