Firenze e Provincia

Il Giro d’Italia 2020 snobba la Toscana

Giro d'Italia

Sarà un Giro d’Italia 2020 durissimo, con una terza settimana da togliere il fiato. Un percorso insidioso, con una serie di ‘trappole’ disseminate ad hoc dagli organizzatori lungo i 3.579,8 chilometri da coprire. Ventuno tappe mai scontate, con tre cronometro individuali (per un totale di 58,8 km), sei frazioni adatte ai velocisti, 7 di difficoltà media (ma occhio alle imboscate) e ben 5 di alta montagna (45mila i metri di dislivello totale della corsa), mentre sono 7 gli arrivi in salita.

Grande partenza il 9 maggio da Budapest, in Ungheria (subito cronoprologo), per la 14esima volta nella storia fuori dall’Italia. Poi altre due tappe in terra magiara, mente il primo vero esame sarà in Sicilia, sull’Etna, alla quinta frazione. Quindi la risalita attraverso Calabria, Basilicata, Abruzzo, Marche, Romagna per arrivare in Veneto, Lombardia, Piemonte e chiusura con la prova finale contro il tempo il 31 maggio, da Cernusco sul Naviglio a Milano che per la 78esima volta ospiterà l’ultima tappa.

Un’edizione 2020 che snobba la toscana e la maggior parte delle regioni centrali della penisola, privilegiando, nel risalire lo stivale partendo dalla Sicilia, la parte costiera dell’Adriatico. Peccato per la nostra regione che vanta da sempre una lunga e prestigiosa tradizione ciclistica.

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