Firenze e Provincia

Scuola e infanzia: tutto quello che stabilisce il decreto Conte. Dalla maturità alle assunzioni

Scuola

La scuola e l’infanzia sono due ambiti a cui il Governo sembra non riporre particolare attenzione in questa difficile fase. Le affermazioni del presidente Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri sera lasciano più dubbi che certezze. In particolare è tutto demandato alla didattica online che il premier ha riferito di funzionare ‘mediamente bene’.

Un Paese come l’Italia, che ha uno dei più alti livelli di dispersione scolastica in Europa, si può permettere di fare solo lezioni online? Come è possibile garantire la didattica telematica laddove non è presente una connessione veloce e in quelle famiglie che non hanno un pc o tablet? E infine chi si occuperà della cura dei bambini quando i genitori torneranno a lavoro? Questi sono solo alcuni dei nodi a non essere stati sciolti dal Governo.

Vediamo nel dettaglio cosa ha affermato il presidente del Consiglio.

Riapertura delle scuole a settembre

Come già anticipato in un’intervista a la Repubblica ieri mattina, il premier ha ribadito che le attività didattiche in compresenza riprenderanno a settembre.

Dietro la decisione di tenere chiuse le scuole italiane ci sono ragioni prettamente sanitarie. Secondo le analisi e le simulazioni condotte dal comitato tecnico-scientifico, infatti, in caso di ritorno tra i banchi degli 8,5 milioni circa di studenti italiani potrebbe esserci un nuovo boom dei contagi nel giro di una settimana o due al massimo.

L’età media dei docenti italiani, sottolinea il Premier, è la più elevata in Europa e ciò costituisce un ulteriore fattore di rischio. Le possibilità di contagio per il personale scolastico e i genitori di alunni e studenti sono dunque molto alte e l’Esecutivo non intende correre rischi che non siano calcolati.

Il Governo approfitterà di queste settimane e di questi mesi per far ripartire le scuole a settembre nel miglior modo possibile“.

L’esame di Stato

Il ministro Azzolina, insieme ai tecnici del ministero e del comitato tecnico-scientifico, sta predisponendo tutte le misure necessarie per consentire il corretto svolgimento degli esami di maturità secondo le modalità individuate dall’esecutivo: in conferenza personale e in presenza.

Per tutti gli altri studenti, però, l’appuntamento con i banchi e le aule scolastiche è fissato per settembre 2020“.

Concorso scuola: a bando 60mila posti entro la fine dell’anno

Il Governo ha deciso di confermare anche il concorso docenti 2020, che consentirà di mettere a bando 60 mila posti di lavoro“.

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