Firenze e Provincia Valdisieve

Scuola fino al 30 giugno? I docenti sembrano contro. Giannelli: “In futuro opportuno un confronto

Un sondaggio di Orizzonte Scuola ha emerso il parere contrario dei docenti alla proposta di Azzolina. Giannelli e Gaetano (FI): perchè il Governo prima di fare le proposte non consulta mai i diretti interessati?

Covid a scuola

Giunge alle redazione questo comunicato congiunto da Forza Italia a nome di Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore Forza Italia per la provincia di Firenze e Maria Gaetano, Responsabile dipartimento pubblica istruzione Forza Italia per la provincia di Firenze in merito ai risultati emersi da un sondaggio rivolto ai docenti ed elaborato da “Orizzonte scuola” nel quale veniva loro chiesto se fossero favorevoli o meno ad una proroga della scuola sino al 30 giugno. Questa la nota stampa integrale:

Il Ministro Azzolina ha proposto, in caso di necessità, di prorogare le lezioni fino al 30 giugno 2021, laddove si fossero perse delle giornate .

Ricordiamo che Il Ministro De Micheli, addirittura, trovando subito uno sbarramento generalizzato, aveva proposto di mandare i ragazzi a scuola anche la domenica. La proposta di De Micheli, per ovvi e variegati motivi, è stata immediatamente rinviata al mittente; ma anche la proposta di Azzolina, al momento, viene giudicata sbagliata proprio dal mondo della scuola.

Risultano chiari, quindi, 2 aspetti: il primo, è che si continua a notare una gran confusione a livello governativo nella gestione del problema scuola, il secondo che manca sempre il confronto tra Governo e addetti ai lavori, cioè chi lavora nel mondo della scuola.

Queste le parole di Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore Forza Italia per la provincia di Firenze. e di Maria Gaetano, Responsabile dipartimento pubblica istruzione Forza Italia per la provincia di Firenze.

Nel frattempo, i primi contrari al prolungamento delle lezioni in estate sono proprio i diretti interessati: i docenti. Il sondaggio di Orizzonte scuola mostra infatti che su quasi 13 mila partecipanti, oltre 11 mila si sono detti contrari all’idea di fare scuola fino a giugno o oltre.

Uno degli argomenti più frequenti portati avanti dai docenti – precisano Giannelli e Gaetano – è che al momento, con la didattica a distanza si sta facendo scuola (con tutti i limiti della lezione digitale) e che quindi non ci sarebbe nulla da recuperare; recuperare giornate di lezione fino a fine giugno sarebbe quindi come certificare il fallimento della didattica a distanza

Ma c’è un altro aspetto da valutare, e cioè che la situazione della didattica, al momento, è a macchia di leopardo, e che anche in Toscana e nella stessa provincia di Firenze molte classi e molti istituti fanno lezione in presenza.

Quindi, osservano ancora Giannelli e Gaetano, gli insegnanti che invece si stanno recando a scuola adottando le misure necessarie e che già stanno facendo notevoli sacrifici per garantire la didattica in presenza, sono proprio i maggiornente contrari all’ipotesi di tenere la scuola aperta fino al 30 giugno o oltre.

Il quadro, quindi, sottolineano i 2 esponenti Azzurri, è molto chiaro; totale contrarietà del mondo della scuola alla ipotesi del Ministro Azzolina.

Per il futuro – concludono Giannelli e Gaetano – sarà opportuno che il Governo si confronti coi diretti interessati, prima di avanzare proposte che sembrano fatte un tanto al chilo, e che si preoccupi, piuttosto, di garantire la massima sicurezza con le attività connesse al rientro nella scuola; il primo banco di prova importante lo vedremo dal 7 gennaio 2021, col sistema dei trasporti, che al momento desta allarme e preoccupazione.”

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