Dopo il danno anche la beffa. E’ questa la motivazione che ha portato una nostra lettrice a scriverci per chiedere di denunciare anonimamente attraverso il nostro giornale quello che da qualche mese, a distanza di anni da un evento che le ha stravolto la vita, le sta succedendo.
“15 anni fa in Via di Rosano sulla SR34 di Vallina, poco dopo il maneggio, mio marito ha perso la vita in un incidente stradale. Da quel giorno regolarmente io pongo dei fiori sul luogo dell’incidente legandoli al guard rail. Negli anni mi è capitato, a volte, di non ritrovare il mazzolino di fiori precedentemente messo ma è successo sporadicamente e non ho mai dato peso alla cosa. Nell’ultimo mese però questa cosa si è ripetuta per ben tre volte.Io mi chiedo allora, a chi può dar noia un mazzo di fiori posti sul luogo dove ha perso la vita mio marito? Sono passati 15 anni e solo adesso danno fastidio? E se lo danno, vorrei tanto sapere a chi”
Dopo il dolore ancora dispiacere per qualcosa che la nostra lettrice sente come invasione della sua sfera privata, di cui sentimenti che lei pone in quei fiori che ogni mese lega sul luogo dell’incidente. Non ci sta a rimanere senza una spiegazione, è possibile che ci siano motivazioni valide ma vorrebbe conoscerle e potersi confrontare con chi queste risposte le possiede.
Ci ha riferito che provato più volte a mettersi in contatto con autorità e amministrazioni locali senza però purtroppo riuscire a giungere alla risposta tanto cercata. Ok!Valdisieve si unisce dunque alla sua ricerca e chiede al fine di aiutarla a chiunque conosca qualcosa in merito di farcelo sapere alla presente email : redazione@ok!valdisieve.it
Foto di repertorio












