Una bella storia accaduta ieri, 31 dicembre 2020, a Firenze a Stefano Benvenuti, nostro lettore, conosciuto e da sempre legato al Mugello da rapporti di lavoro e dalle amicizie. Una storia che Stefano, con il quale abbiamo parlato questa mattina, racconta così:
Esco da lavoro e vado a comprare del cibo per il gatto, pago il dovuto, esco dal negozio e salgo in auto, che ho parcheggiato di fronte al negozio. Parcheggio davanti a casa, e subito mi accorgo di non avere più il portafogli, mi sarà caduto in macchina! È la prima cosa che mi è passata per la testa.
Sotto il sedile, dentro il cruscotto, sopra sotto, non so dove altro guardare, il portafogli non c’è! Risalgo in auto, e raggiunto in meno di cinque minuti il negozio dove avevo comprato il cibo per il gatto.
Guardo a terra dove avevo parcheggiato la macchina, niente. Entro nel negozio e chiedo alla commessa: scusate, mica avete trovato un portafogli?
No! Mi dispiace risponde mestamente la bella signorina. Ecco! Ora mi stanno girando veramente…, ho perduto tutto! Documenti bancomat, patente e soldi, ho finito l’anno in bellezza.
Comincia a piovere, torno a casa, prendo la bici e faccio un giro del quartiere, chi ha preso il portafogli forse, dopo aver preso i soldi, molti, probabilmente ha gettato il resto a terra, naturalmente non trovo niente, e prendo un sacco d’acqua.
Tornato a casa non mi rimane che bloccare la carta e andare a fare la denuncia. Sono talmente mortificato che devo aver fatto veramente tanta pena, infatti non prendo di cretino neanche dalla mia dolce metà, la Sara Baldini.
Esausto è rassegnato mi avvio verso la vicina stazione dei Carabinieri. Giunto nei pressi della stazione dei Carabinieri, incrocio un signore che parlava al cellulare, gli passo accanto, mi sembra che parlando non so con chi pronunci il mio nome, Stefano Benvenuti.
Non sono sicuro di aver sentito bene, entro nella caserma, e davanti a me c’è una signora che sta parlando con il piantone:
Si! C’era una carta d’identità, la tessera sanitaria e anche dei soldi, l’ho trovato per terra, davanti casa.
Sentendo quelle parole mi faccio avanti e chiedo: avete trovato un… si! Lo vedo! È il mio portafogli!
Il militare mi guarda, e istintivamente mi abbasso la mascherina: guardi, sono io.
Che dire?! Non bisogna mai perdere la speranza, le persone belle esistono e sono molto più numerose di quello che crediamo.
Certo che se non fosse finita così molto probabilmente l’avrei pensata diversamente, no! Non l’avrei pensata diversamente, mi sarebbero solamente girati… per tutta sera e l’indomani sarebbe stato solamente un altro giorno.
Viva la vita! Auguro a tutti quanti, la forza per affrontare tutte le vecchie e nuove sfide che il nuovo anno ci metterà davanti.






