+Europa alza la voce contro la gestione dei numeri dei casi covid forniti quotidianamente. I dati comunicati ufficialmente ogni giorno, aggregati e su base regionale – si legge nel comunicato – offrono una ricostruzione parziale, se non fuorviante, dell’intero quadro.
“Arrivati a questo punto – spiega Davide Bacarella, coordinatore del gruppo +Europa Firenze – abbiamo bisogno di maggiore trasparenza. Abbiamo bisogno di più dati: dati obiettivi, accurati, disaggregati, anonimi e sempre aggiornati. Sia per consentire alla comunità scientifica di rielaborarli e verificarli, sia per permettere all’opinione pubblica di conoscerli”.
L’analisi dei dati può davvero aiutare a capire meglio dove, come e perché il contagio si diffonde (in quali luoghi, in quali circostanze e attraverso quali soggetti) ed è fondamentale per costruire strategie articolate che prevedano interventi “su misura”: in singoli comuni o singole aree, evitando determinati comportamenti e limitando specifici settori.
“Oggi – continua Bacarella – la Toscana contesta gli attuali criteri di valutazione e ha l’occasione di farsi sentire. Lo faccia davvero: renda accessibili tutti i dati delle rilevazioni regionali e apra una discussione costruttiva che senz’altro sarà utile per programmare le settimane a venire senza improvvisazioni né salti nel buio”.






