Firenze

Firenze, falso allarme bomba al Piazzale Michelangelo: denunciato un uomo

Nel frattempo sono partite le indagini per ricostruire le circostanze dell'accaduto e individuare il responsabile. Gli investigatori...

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Momenti di allarme nella prima mattina del 5 ottobre al Piazzale Michelangelo di Firenze, dove i Carabinieri del Comando Provinciale sono intervenuti in seguito alla segnalazione di un possibile ordigno esplosivo collocato ai piedi della copia del David.

A far scattare le procedure di sicurezza è stata un’operatrice di Alia Servizi Ambientali, impegnata nelle attività di gestione dei rifiuti, che ha notato una bombola del gas posizionata sotto la statua. La dipendente ha immediatamente informato i propri superiori, che hanno provveduto ad avvisare le forze dell’ordine, facendo così attivare il previsto protocollo di sicurezza.

I Carabinieri sono intervenuti sul posto e hanno provveduto a isolare l’area, predisponendo un perimetro di sicurezza. Sul luogo è arrivato anche il Nucleo Carabinieri Artificieri, che ha effettuato una serie di verifiche sull’oggetto attraverso ricognizioni fotografiche e l’utilizzo della strumentazione specifica in dotazione.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava di un ordigno esplosivo. La bombola era infatti vuota e sopra di essa era stato collocato un manufatto risultato completamente inoffensivo. Una volta escluso qualsiasi pericolo e ripristinate le condizioni di sicurezza, l’area è stata nuovamente resa accessibile, consentendo la ripresa del traffico pedonale e veicolare in una delle zone maggiormente frequentate dai turisti a Firenze.

Nel frattempo sono partite le indagini per ricostruire le circostanze dell’accaduto e individuare il responsabile. Gli investigatori hanno acquisito e analizzato anche le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti al Piazzale Michelangelo.

L’attività investigativa ha consentito di risalire a un uomo classe 1977, che è stato denunciato in stato di libertà. Nei suoi confronti sono state contestate le ipotesi di reato di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

L’episodio si è quindi concluso senza conseguenze per la sicurezza delle persone, ma ha richiesto l’intervento degli artificieri e l’attivazione delle procedure previste per la presenza di un possibile ordigno in una delle aree più frequentate della città.

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