La Fiorentina che si presenta ai nastri di partenza della Serie A del dopo mondiale ’90, è una formazione che punta a rivoluzionare le sue aspettative; le lacrime versate dai tifosi per l’affrettato addio all’idolo Baggio, vengono asciugate da un progetto che promette continuità e risultati immediati. L’ideatore è un allenatore brasiliano dallo sguardo vivace e l’occhio sveglio. Si chiama Lazaroni e Cecchi Gori, freschissimo presidente, si innamora di lui e lo porta nella sua Firenze.
Un binomio che sembra portare buoni auspici, tra proclami e schemi di gioco rivoluzionari, tra cui la ragnatela.
GliEroidelCalcio.com racconta quel periodo fatto di speranza e purtroppo delusione.






