Il governatore Rossi aveva detto che entro mercoledì le prime mascherine sarebbero arrivate agli ospedali fiorentini, alla fine sono arrivate ma con tre giorni di ritardo.
“Abbiamo portato 50.000 mascherine certificate CE, oltre 160,000 mascherine auto-prodotte dalla Toscana con tessuto tnt e altre 16.680 ffp2“, lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi.
Questa mattina si è recato prima all’ospedale di Santa Maria Nuova e poi a quello di Careggi, a Firenze, per partecipare alla consegna di una nuova fornitura di dispositivi di protezione individuale ai presidi sanitari della regione. “Pensiamo che questo numero sia sufficiente per garantire la sicurezza per diversi giorni – ha spiegato – ma la produzione delle nostre mascherine continuerà anche nei prossimi giorni, anzi aumenteranno le quantità. Vogliamo capire se nonostante questo mancheranno ancora mascherine, ma vogliamo anche capire bene come viene fatta la distribuzione, con quali criteri, e se ne viene fatto buon uso. Esercitiamo il nostro dovere e la nostra funzione di controllo. Per far questo controlleremo la distribuzione, per essere sicuri che avvenga in modo trasparente”.



Rispondendo ai giornalisti Rossi ha toccato anche il tema delle terapie intensive e della produzione interna di presidi sanitari. “Lavoriamo per aumentare ulteriormente i posti in terapia intensiva – ha detto il presidente – ma stiamo aspettando una fornitura adeguata di ventilatori. Per il momento il sistema toscano delle terapie intensive sta funzionando, ma sto continuando a fare appelli a livello nazionale perché i ventilatori che ci sono stati promessi arrivino”.












