Anna Maria Luisa De’ Medici morì a Firenze nel 1743 regalando alla città il suo patrimonio fatto di opere d’arte. Ultima del ramo granducale dei Medici a lei e alla sua famiglia si devono le bellezze della città. Ma fu lei a decidere che tutto restasse a Firenze con un vincolo indissolubile.Il Comune di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e MUS.E – grazie alla collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino – presentano tre iniziative speciali, che permetteranno di approfondire la conoscenza di questa straordinaria figura femminile. Un dialogo con il personaggio storico, immergendosi nel contesto della Firenze del XVIII secolo e avviando un coinvolgente confronto con la storia.
Primo incontro a Palazzo Pitti, il 18 febbraio in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, nella scenografica Sala del Fiorino, h15, alle h16 e alle h17.
aAPalazzo Medici Riccardi sabato l’incontro si svolgerà il22 febbraio h10.30 e h11.30 a Villa La Quiete.
La figura dell’Elettrice Palatina – così chiamata per aver preso in sposo l’Elettore Palatino Johann Wilhelm von Pfalz-Neuburg – è effettivamente cruciale nella storia della città di Firenze, con profonde ripercussioni anche oggi: è al suo volere illuminato che dobbiamo la permanenza dei tesori culturali riuniti dalla famiglia in tre secoli di egemonia su Firenze e sulla Toscana, trasferendo fino a noi la responsabilità di una corretta e piena fruizione di « […] Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose […]». La Convenzione da lei siglata con i successori Lorena, più nota come Patto di Famiglia, include infatti all’articolo III – nel passaggio di proprietà – una precisazione dirimente: « […] a condizione espressa che di quello è per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri, e non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dello Stato del Gran Ducato».












